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mercoledì 14 novembre 2018

Porno-dipendenza


Dopo aver pubblicato, poco più di 24ore fa, un post su Facebook per commentare un ottimo articolo sulla diffusione della pornografia fra i giovanissimi (8-16 anni) scritto dal giovane professore di liceo Alessandro D’Avenia (leggi qui l’articolo), sono arrivate decine di mail alla nostra casa editrice, con racconti personali e richieste di consigli. Vi ricordo che è impossibile comunicare con me, per cui quando scrivete alla casa editrice non sempre, ma spesso, sono altre le persone che leggono gli affari vostri.
Questo interesse verso l’argomento mi conferma quanto il fenomeno della porno-dipendenza (dipendenza dalla visione di video pornografici) sia stato finora sottovalutato, tanto che finalmente anche la psicologia – me lo ha scritto una psicologa – ha ufficialmente inserito la pornografia fra le dipendenze, in quanto caratterizzata da una “incontrollabile coazione a ripetere”.

Come dico all’interno del capitolo dedicato alle dipendenze nel mio libro La Via della Ricchezza «la pornodipendenza porta alla “sessualizzazione” della figura del partner di coppia – che viene visto solo come strumento di soddisfazione meccanica dell’impulso sessuale, anziché fonte di innamoramento profondo».

I dati sono sconvolgenti: si parla di 4,6 miliardi di ore di visione all’anno, per un ammontare di 92 miliardi di video visti [dati riferentesi a un unico sito: pornhub.com]. Questo articolo è principalmente dedicato ai maschietti, in quanto, lo dicono le statistiche, la percentuale dei fruitori maschi di pornografia è molto più grande rispetto alla percentuale delle donne.

Primo consiglio per chi vuole uscire da questa dipendenza: non abbiate fretta. L’approccio “da oggi mi impongo di non guardarli più” non funziona mai e le ricadute causano una profonda frustrazione, che poi si riflette in un grado di dipendenza ancora maggiore.

Intanto dovete imparare a distinguere fra i differenti livelli di “pesantezza” della pornografia. Qualcuno utilizza come giustificazione per il suo vizio il fatto che storicamente la pornografia sia sempre esistita, quindi si tratterebbe di qualcosa che riflette la natura umana all’interno delle varie epoche. Anche le droghe sono sempre esistite e lo stesso vale per l’alcool, ma questo non giustifica nessuna dipendenza, né da droghe né da alcool. Non prendetevi in giro e liberatevi!

Dicevamo che all’interno della pornografia esistono vari livelli di frequenza vibratoria. Qualche decennio addietro la situazione era totalmente diversa: quando io ero ragazzino c’erano le riviste pornografiche che si acquistavano in edicola e i film degli anni ’70; entrambi erano vibratoriamente molto più elevati della maggior parte dei video che circolano adesso. La prima operazione che dovete compiere è fare questa distinzione, in modo da eliminare i generi di pornografia più “pesanti”, che sono poi quelli che a livello sottile vi inquinano di più. Per esempio, video dove le donne vengono umiliate e trattate in maniera violenta, video dove si fa uso di escrementi e video dove ci si accoppia con animali. Non riuscite? Non importa. Ripeto: non abbiate fretta e aggirate l’ostacolo cominciando a individuare, all’interno di questi stessi generi, i video più pesanti, cioè quelli più violenti e più disgustosi. Compilate una vostra personale classifica che va dai video più pesanti a quelli più leggeri (per esempio, una coppia che fa sesso normalmente) ed eliminate in maniera progressiva ciò che è più pesante.

Al contempo lavorate sulla riduzione dei tempi di esposizione. Se guardate video pornografici per non più di un’ora (che comunque è già pornodipendenza), riducete di un solo minuto a settimana o, se ve la sentite, un minuto al giorno. Dovete essere molto precisi e consapevoli del fatto che una volta tolto quel minuto, non potrete più aggiungerlo. Mai più. Se guardate video per più ore consecutive, potete ridurre di 5 minuti ogni volta, ma solo se ve la sentite, altrimenti riducete anche in questo caso di un solo minuto. Si tratta del classico sistema “a scalare” utilizzato nel recupero dei tossicodipendenti. Sappiate che la dipendenza da pornografia è la più insidiosa da eliminare, in quanto, a differenza della dipendenza da droghe pesanti, è accettata socialmente e inoltre chi ne è schiavo non ha una percezione immediata dei danni che sta causando alla sua psiche e quindi al suo comportamento (in proposito esistono studi ben precisi che cito in quel capitolo del mio libro).

Ricordate che stiamo lavorando con l’energia sessuale, la più potente dell’universo, la cui gestione completa si acquisisce solo ad un elevato grado iniziatico. Chi è passato attraverso questo processo di disintossicazione lo descrive infatti come un’impresa titanica. Tuttavia, dal punto di vista del lavoro su voi stessi, questa esperienza vi permette di sviluppare una volontà estremamente forte, la quale, a differenza di quanto si crede, si sviluppa progressivamente, con pazienza, per mezzo di piccole conquiste quotidiane.

Lo scopo non è impedirvi la masturbazione, bensì giungere a non visionare più video pornografici, che sono i più virulenti, limitandosi a video – accessibili anche su youtube – più soft e meno dannosi. Sappiate che il fenomeno della “pornografia gratuita e a disposizione di tutti” è stato voluto proprio da quelle “forze occulte” che vogliono l’uomo prigioniero, schiavo di una potentissima energia che, se imbrigliata e veicolata, lo trasformerebbe invece in un MAGO (o una MAGA) dalla potenza inarrestabile. Niente che concerne la pornografia ha qualcosa da spartire con la libertà sessuale.

Su youtube esistono video di ragazze che fanno striptease, donnine che danno lezioni di yoga o stretching in abiti succinti, professioniste che si massaggiano a vicenda... e così via... Una volta usciti dalla dipendenza maggiore, con il metodo “a scalare”, utilizzate questi video per veicolare l’energia sessuale che prima andava nella pornografia più estrema. Ci si può eccitare anche senza sporcarsi con certe vibrazioni di bassa natura. Anche in questo caso, imponetevi una frequenza limitata e siate molto precisi nel rispettarla. Dovete essere voi a tenere in mano le redini della situazione.

Il più è fatto, perché siete usciti dalla schiavitù delle basse vibrazioni dei video pornografici, ma se volete andare oltre, potete utilizzare lo stesso metodo per smettere di vedere anche questi video che potremmo definire “erotici”. Ma se vi accorgete che è presto, lasciate perdere, avete già fatto un grande lavoro di veicolazione dell’energia sessuale ALL’INTERNO DI CONFINI STABILITI DA VOI e non più dai gestori dei siti porno e dalle forze occulte che li alimentano. Questa è la cosa più importante. Sappiate che il 90% degli uomini che incontrate – indipendentemente dall’età e dalla professione svolta – guarda regolarmente video pornografici, al di là del fatto che lo ammetta o meno, o che ammetta di vederli solo ogni tanto. [Le statistiche in questo caso non sono imprecise come per le droghe o per l’alcolismo, perché il numero delle visualizzazioni d’un video è sotto gli occhi di tutti.]
Quindi, limitandovi a visionare situazioni erotiche e non più pornografia estrema, voi avete svolto un lavoro molto importante rispetto a ciò che riesce a fare l’uomo medio... e dovreste esserne orgogliosi. Se infatti ho accennato all’argomento in un libro che tratta di Ricchezza, è perché i risultati di questo lavoro di autodisciplina avranno ripercussioni positive in ogni campo della vostra vita.

Sappiate che il passo successivo sarebbe quello di rinunciare alla visione di qualsiasi materiale, per tornare alla masturbazione utilizzando solo la propria fantasia. Questo fenomeno non è dannoso, tutt’altro, è uno stimolo per il cervello, mentre la visione dei video pornografici riduce progressivamente la capacità del cervello di elaborare le sue personali situazioni di fantasia.

Il gradino più elevato della gestione dell’energia sessuale è però rappresentato dalla capacità di veicolare l’energia nei centri superiori: Cuore, Gola e Terzo Occhio in particolare. A quel punto si entra in un altro mondo, ma forse per la maggior parte delle persone è troppo presto. Si fa un gran parlare di Tantra, di sesso spirituale e di kundalini, ma poi, all’atto pratico, in 24ore abbiamo ricevuto decine di mail di persone che chiedono aiuto perché sono dipendenti da video pornografici o perché hanno problemi di eiaculazione precoce, impotenza, ecc. (di tali problemi parlo in La Sacra Sessualità). Forse è meglio guardare in faccia la realtà e costruire il proprio castello cominciando da solide fondamenta.

«[...] solo se inconsciamente consideri il sesso come una cosa sporca, ti puoi eccitare guardando i siti pornografici o frequentando i locali a luci rosse; invece di norma si crede che questa dissolutezza sia indicativa di maggior libertà sessuale rispetto ai vecchi condizionamenti religiosi. Ma più sesso a disposizione non coincide con più libertà sessuale; l’uomo medio oggi è più schiavo del sesso rispetto al passato, non più libero». La Via della Ricchezza

Salvatore Brizzi
[Il mondo è bello, siamo noi ad esser ciechi]




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16 Dicembre – VICENZA
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