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martedì 16 dicembre 2014

Guerrieri Metropolitani


È uscito il mio ultimo libro
Guerrieri Metropolitani
Combattere fuori per vincere dentro
La filosofia degli sport da combattimento

Sebbene l’argomento di partenza riguardi lo sport in generale e le discipline da combattimento in particolare, in realtà questo libro è un pretesto per parlare dell’utilizzo del Qui-e-Ora come “portale” al fine di realizzare un diverso stato di coscienza. Mentre nella prima parte si illustrano concetti come “la massima prestazione”, “il colpo perfetto” e il ruolo dell’allenatore, nella seconda parte si tratta dell’inganno del tempo, dell’illusorietà del passato e del futuro, della salvezza ottenibile grazie alla focalizzazione sul momento presente. In questa seconda sezione del libro riporto e approfondisco i capitoli più importanti presenti nel mio vecchio testo La sconfitta di Cronos, che è oramai fuori catalogo da più di due anni e non verrà più ristampato.

Non c’è modo migliore di parlare di questo libro, che far parlare il libro stesso. Mi limiterò dunque a riportare alcuni estratti dal testo, giusto per stimolare il vostro appetito.

Sostiene Draco Daatson che il colpo perfetto non può essere sferrato da “qualcuno”. E con questo vuole dire che, affinché tale colpo sia perfetto, non deve essere presente un “io” che vuole colpire. L’individuo che vuole colpire e che vuole vincere crea un ostacolo, un attrito... che altrimenti, in assenza di tale desiderio, non sarebbe presente. È la Vita stessa a sferrare il colpo e andare a bersaglio, perché la Vita è Volontà Pura e non necessita della nostra piccola volontà di individui. La nostra volontà di vincere s’inframmezza fra il colpo e il bersaglio e lo “sporca”, lo appesantisce, lo fa deviare dalla rotta perfetta.

[... ... ...]

Investire tutto nel desiderio di vittoria sta a indicare una grande paura di affidarsi alla Vita, un bisogno estremo di doversi in qualche modo affermare. Il confine che separa la voglia di vincere dalla paura di perdere in verità è sempre stato labile. Paradossalmente, teme la sconfitta chi dentro di sé ha già un senso di sconfitta che non vuole vedere e che vorrebbe occultare attraverso una vittoria esteriore. Ma il problema è dentro, non fuori.

[... ... ...]

La vittoria dell’atleta ideale si manifesta come eventuale effetto collaterale d’una prestazione perfetta. E la prestazione perfetta, sostiene Draco Daatson, è quella dove il  guerriero è totalmente presente nel Qui-e-Ora. La sua coscienza vive solo un istante dopo l’altro, senza soffermarsi sul passato e senza anticipare il futuro. Solo in questo stato “di grazia” può manifestarsi l’assoluta Bellezza del gesto atletico, che è il vero fine cui deve tendere il guerriero… o almeno così sostiene Draco Daatson.

[... ... ...]


Nel momento in cui comprendiamo profondamente che futuro e passato non hanno alcuna esistenza reale, il momento presente, che prima non percepivamo nemmeno, si espande e prende il loro posto. Il Qui-e-Ora diviene allora padrone in casa propria.

[... ... ...]

Ciò che ci tiene prigionieri di Cronos è l’illusione che esistano il passato e il futuro. Questa illusione ci fa credere che lo scorrere del tempo sia qualcosa di reale: è esistita la giornata di ieri, esisterà quella di domani, quindi io mi sto muovendo tra il passato e il futuro. Invece non è così. Questo è il grande inganno di Cronos.


[... ... ...]

La mente non può farlo. La mente è terrorizzata dall’idea che voi possiate restare nell’istante presente - divinamente sereni e sicuri di voi stessi - senza più preoccuparvi di cosa accadrà in futuro e senza più perdere ore nel rielaborare il passato. Perché la mente è fatta proprio di queste stupidaggini. La mente è come un talk show televisivo: si parla di tutto ma non si dice mai niente, si esprimono solo opinioni, non verità. Ci si incontra, ognuno dice la sua su un dato argomento e poi si torna a casa, ignoranti come prima. La mente è la stessa cosa, è uno stupido animale sempre al lavoro, non riposa mai, ha sempre qualcosa da pensare, un parere da esprimere, perché questo continuo dialogo interno la mantiene in vita, ma allo stesso tempo non sta facendo niente di utile per nessuno.

[... ... ...]

L’istante presente è una “singolarità”, come si dice in termini scientifici e filosofici, cioè un non-luogo nel quale non sono più valide le leggi ordinarie.

[... ... ...]

Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)



A questi due link è possibile ordinare
 Guerrieri Metropolitani
con uno sconto del 15%
a soli 8,50 euro:





Questo è l'indice del libro:

Intro

PARTE UNO
Il colpo perfetto
Il desiderio di vincere
L’atleta ideale
La massima prestazione
L’allenatore
Intervista a un campione di Muay Thai
La morte come scopo

PARTE DUE
L’inganno di Cronos
Futuro e passato
La salvezza nel Qui-e-Ora
La sconfitta di Cronos

Esco



IRENE CURTO
TEATRO EVOLUTIVO
17 Gennaio 2015
FIRENZE



APPUNTAMENTI DA SEGNALARE

Mar 16 Dicembre - TORINO
Lezione (riservata a chi ha già frequentato il primo anno) su I 7 RAGGI   tenuta da Salvatore Brizzi. Orario: 21:00-23:00. Per info: daniela@risvegliodellacoscienza.it

Dom 21 Dicembre - ROMA
Seminario (riservato a chi ha già frequentato il primo anno) LA FOLLIA dei prossimi anni   tenuto da Salvatore Brizzi. Orario: 10:00-18:00. Per info: manuelapaloni@gmail.com

Dom 11 Gennaio - TORINO
Seminario (riservato a chi ha già frequentato il primo anno) Prima giornata sul VANGELO   tenuto da Salvatore Brizzi. Orario: 10:00-18:00. Per info: daniela@risvegliodellacoscienza.it

Mar 13 Gennaio - TORINO
Lezione (riservata a chi ha già frequentato il primo anno) su Prima serata sul VANGELO   tenuta da Salvatore Brizzi. Orario: 21:00-23:00. Per info: daniela@risvegliodellacoscienza.it

Sab 17 Gennaio - FIRENZE
Seminario di Teatro Evolutivo L’ATTO PURO   tenuto da Irene Curto. Orario: 14:30-18:30. Per info: risveglio.coscienza@gmail.com






L’ALCHIMIA NEL XXI SECOLO
31 Gennaio 2015
BOLOGNA



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Salvatore BRIZZI NON HA ALCUN PROFILO SU FaceBook. I profili che riportano il suo nome SONO DEI FALSI.


Qui di seguito trovate il video-promo del seminario sul Vangelo che ho tenuto alla Libreria Esoterica di Milano diversi mesi or sono. Ho voluto occuparmi in maniera approfondita del tema evangelico, e lo farò sempre di più in futuro, perché sono convinto che questo scritto racconti la storia di un uomo verticale, capace di vedere oltre le apparenze e, proprio per questo, rigettato dalla società in cui è nato.

Guarda il video-promo
Vangelo e Lavoro su di Sé:

 Vangelo e Lavoro su di sé Salvatore Brizzi

Per leggere la recensione del video clicca qui






Puoi acquistare con lo sconto il mio ultimo libro
IL BAMBINO E IL MAGO:

 Il bambino e il mago di Salvatore Brizzi


lunedì 1 dicembre 2014

Lucy, Limitless e Chronicle - Istruzioni per diventare come Lucy


Negli ultimi anni sono usciti tre film piuttosto interessanti per quanto concerne la possibilità insita nell’essere umano di utilizzare una percentuale più vasta del suo cervello e acquisire capacità straordinarie:

 
Mentre Limitless e Lucy mostrano i lati positivi e vantaggiosi di tali acquisizioni in termini di “poteri”, Chronicle risulta affascinante in quanto mette in evidenza le conseguenze dell’aver sviluppato delle capacità fuori dal comune in assenza d’un percorso di apertura della coscienza (e del Cuore) o almeno di soluzione delle problematiche psicologiche. Seccatura, questa, che riguarda anche la maggior parte delle moderne scuole cosiddette “occulte”, dove nessuno bada al fatto che da bambino ti hanno traumatizzato facendoti vedere i film di Fellini e cominciano a farti fare esercizi di meditazione e di visualizzazione come se fossi uno normale.
Ma un individuo che sviluppa forzosamente i superpoteri senza aver aperto il suo Cuore non può che fare danni o al limite divenire uno strenuo difensore della morale comune (e quindi... fare ancora più danni). Questo è il motivo per cui in una Scuola autentica il percorso non prevede esercizi per l’acquisizione di capacità straordinarie, le quali, se devono arrivare, giungono unicamente come effetto collaterale del Lavoro su di Sé.

Su questo punto vorrei focalizzarmi: Come fare ad acquisire le capacità della protagonista del film Lucy senza correre il rischio di farsi male (prematura o difettosa apertura dei centri sottili) oppure di diventare dei maghi neri che utilizzano tali poteri per soddisfare le proprie pulsioni egoiche (pagandone prima o poi il prezzo)?

Si tratta di compiere uno slittamento della coscienza dal flusso mentale alla presenza nel Qui-e-Ora, prima di aver acquisito qualunque potere. Il primo impagabile effetto collaterale è rappresentato dalla serenità interiore! Non più prigionieri del dialogo interno mentale, finalmente potete rilassarvi e godervi la vita, compresi gli eventuali problemi che possono sopraggiungere e il cui processo risolutivo voi potete vivere con una costante serenità di fondo. Si acquisisce infatti una sicurezza – una Fede – nella perfezione degli eventi della vita anche quando questi sembrano traumatici.

Il secondo effetto collaterale associato al nuovo stato di coscienza è rappresentato, appunto, dai superpoteri; ma questi non sono gli stessi per tutti e non compaiono in tutti con gli stessi tempi e le stesse modalità. La possibilità di vedere letteralmente forme, colori, odori e suoni con un’intensità più profonda compare in tutti; così come la percezione della Luce dell’anima delle persone che si trova oltre il guscio della loro personalità. Lo stesso dicasi per la capacità di sentire il tempo come qualcosa che scorre al di fuori di sé, mentre al contempo si percepisce se stessi in un stato di assenza di tempo. Se non compaiono queste caratteristiche significa che a un certo punto abbiamo sbagliato qualcosa (molto probabilmente siamo preda di una masturbazione mentale).

Per quanto concerne invece la visione astrale, il viaggio astrale, la telepatia, la telecinesi, ecc… il fatto che questi poteri compaiano o meno (e in quale misura) dipende dalle caratteristiche peculiari di quell’anima, le quali sono conseguenza dei percorsi che ha già compiuto durante le sue incarnazioni precedenti.

Sensazioni come SICUREZZA, SERENITÀ, FIDUCIA (che è poi quello che ogni essere umano cerca) che provano personaggi come Lucy o Eddie Morra (Limitless) quando si muovono nel loro ambiente sotto l’effetto delle rispettive droghe, sono sensazioni che si possono provare una volta raggiunto lo stato di coscienza di cui sopra, senza andare a cercare i superpoteri, che ... a ben guardare ... cercate con tanto accanimento solo perché siete già di base degli sfigati!

Una domanda a questo punto potrebbe sorgere: Come si compie quello slittamento della coscienza?
Un’attenzione prolungata e consapevole vi proietta fuori dall’identificazione con la mente temporale, origine dei vostri problemi, o meglio, origine del vostro approccio malato alle inevitabili (altrimenti non sareste incarnati) difficoltà della vita.
L’attenzione trasforma la sofferenza nella benzina che alimenta il Fuoco dell’anima.

Si tratta dunque di focalizzare l’attenzione non sull’evento, ma sul disagio interiore che proviamo come risposta all’evento. Lasciate perdere se avete ragione o torto, questo è un trucco della mente per distrarvi dal Qui-e-Ora. Se state soffrendo... dal punto di vista del Lavoro su di Sé avete sempre torto! Non lasciate che la sofferenza metta in azione il corpo mentale producendo pensieri bui o aggressivi. L’osservazione del disagio deve essere pura, non alterata dal dialogo interno della mente. Tutte le volte che sentite la sofferenza o che parte il dialogo mentale, voi tornate nel Qui-e-Ora, l’unico momento della vostra vita che è davvero dotato di esistenza propria.
Se la sofferenza è costante e vi accompagna tutto il giorno, restate nella Presenza del Qui-e-Ora tutto il giorno e lasciate fare all’Alchimia il suo lavoro.
Una buona occasione per illuminarsi.

Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)

Il mio ultimo libro Guerrieri Metropolitani  in uscita a Dicembre 2014.
A questi link è già possibile prenotarlo:

Questo è l'indice del libro:

Intro

PARTE UNO
Il colpo perfetto
Il desiderio di vincere
L’atleta ideale
La massima prestazione
L’allenatore
Intervista a un campione di Muay Thai
La morte come scopo

PARTE DUE
L’inganno di Cronos
Futuro e passato
La salvezza nel Qui-e-Ora
La sconfitta di Cronos

Esco




L’ALCHIMIA NEL XXI SECOLO

31 Gennaio 2015
BOLOGNA










































APPUNTAMENTI DA SEGNALARE

Mar 02 Dicembre - TORINO
Lezione di DANZE DI GURDJIEFF   tenuta da Flora Sarzotti (per info: info@florasarzotti.it ).

Dom 07 Dicembre - TORINO
Seminario (riservato a chi ha già frequentato il primo anno) INTUIZIONE, MAGNETISMO, FERITE ASTRALI   tenuto da Salvatore Brizzi (per info: daniela@risvegliodellacoscienza.it ).

Sab 13 Dicembre - TORINO
Seminario NUMEROSOPHIA   tenuto da Jlenia Cericola (per info: jle_cerry@yahoo.it ).

da 11 a 14 Dicembre - TORINO
Spettacolo teatrale BAHAMUTH   tenuto da Antonio Rezza, coreografie di Flavia Mastrella.






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Vangelo e Lavoro su di Sé:

 Vangelo e Lavoro su di sé Salvatore Brizzi

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sabato 22 novembre 2014

Non potete affrontare il passato


Non potete affrontare il passato, né il futuro.
Sarebbe un'impresa titanica, per il semplice fatto che entrambi non esistono.

Le immagini mentali relative al passato – ciò che credete di aver vissuto da bambini piuttosto che gli eventi di due giorni fa – sono costituite di segnali elettrici registrati nel cervello. Queste tracce cerebrali esistono in questo istante, non nel passato. Quando avete vissuto quegli eventi non era “il passato” bensì l'istante presente di quel momento. C'è sempre solo il presente, in qualunque momento, e nessuno può vivere nel passato o nel futuro.

Di norma trattiamo il passato e il futuro alla stregua di luoghi fisici, quasi fossero un posto che abbiamo abbandonato (il passato) e un posto che vogliamo raggiungere (il futuro), ma niente di tutto questo è vero. Passato e futuro non possono esistere indipendentemente da ciò che sta vivendo la nostra coscienza adesso, non possono esistere al di fuori del momento presente, il Qui-e-Ora, che a ben guardare è l'unico momento che siamo in grado di vivere davvero, in quanto passato e futuro non posseggono un'esistenza fisica propria.

Il fatto che nella realtà non possiamo usare il futuro per affrontare il passato, toglie ogni giustificazione al lavoro psicanalitico. Il mio trauma non può essere guarito utilizzando il tempo futuro per indagare nel mio passato, per il semplice motivo che il mio passato non c'è... e quando c'era era il presente, non il passato. Tutto ciò che in realtà faccio nel tentativo di analizzare il mio passato consiste nel produrre immagini nel cervello che si trovano sempre Qui-e-Ora; ma resto fondamentalmente impotente di fronte al mio passato.

Tuttavia a causa di qualche trauma o condizionamento verificatosi nell'infanzia piuttosto che in una vita precedente, oggi mi ritrovo a stare male in corrispondenza di determinati eventi. Il punto è che posso guarire solo nel momento presente. Non è un trauma relativo al passato che va guarito, bensì il concetto stesso di passato, il concetto stesso di tempo; questo è il segreto del risveglio. Il passato viene dissolto dalla profondità con cui ci immergiamo nel Qui-e-Ora. Il passato non può sopravvivere quando viene immerso in una presenza profonda che porta a un differente stato di coscienza. Lo stesso vale per le ansie legate al futuro. Questo non c'entra nulla coi particolari traumi che possiamo aver vissuto da bambini. La guarigione è sempre a portata di mano proprio Ora e proprio Qui.

La speranza fa sì che ci concentriamo sulla fine della sofferenza nel futuro, ma questo ottiene come effetto l'ennesima negazione del Qui-e-Ora, l'unico momento nel quale la sofferenza potrebbe davvero terminare, perché non possiamo essere totalmente presenti a noi stessi e al contempo soffrire.

La profondità della nostra presenza in questo istante stabilisce se il nostro futuro sarà una ripetizione del passato oppure qualcosa di completamente nuovo. Il nostro passato ci tormenta unicamente a causa della mancanza di focalizzazione nel Qui-e-Ora. L'unico luogo dove il passato può essere guarito è questo e l'unico luogo dove il futuro può essere cambiato è questo.
Buon Lavoro a tutti.

Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)

Il tema di questo post è ampiamente trattato nella seconda parte del mio ultimo libro Guerrieri Metropolitani in uscita a Dicembre 2014.
A questi link è già possibile prenotarlo:


Questo è l'indice del libro:

Intro

PARTE UNO
Il colpo perfetto
Il desiderio di vincere
L’atleta ideale
La massima prestazione
L’allenatore
Intervista a un campione di Muay Thai
La morte come scopo

PARTE DUE
L’inganno di Cronos
Futuro e passato
La salvezza nel Qui-e-Ora
La sconfitta di Cronos

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APPUNTAMENTI DA SEGNALARE

Mar 02 Dicembre - TORINO
Lezione di DANZE DI GURDJIEFF   tenuta da Flora Sarzotti (per info: info@florasarzotti.it ).

Dom 07 Dicembre - TORINO
Seminario (riservato a chi ha già frequentato il primo anno) INTUIZIONE, MAGNETISMO, FERITE ASTRALI   tenuto da Salvatore Brizzi (per info: daniela@risvegliodellacoscienza.it ).

Sab 13 Dicembre - TORINO
Seminario NUMEROSOPHIA   tenuto da Jlenia Cericola (per info: jle_cerry@yahoo.it ).

da 11 a 14 Dicembre - TORINO
Spettacolo teatrale BAHAMUTH   tenuto da Antonio Rezza, coreografie di Flavia Mastrella.





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Qui di seguito trovate il video-promo del seminario sul Vangelo che ho tenuto alla Libreria Esoterica di Milano diversi mesi or sono. Ho voluto occuparmi in maniera approfondita del tema evangelico, e lo farò sempre di più in futuro, perché sono convinto che questo scritto racconti la storia di un uomo verticale, capace di vedere oltre le apparenze e, proprio per questo, rigettato dalla società in cui è nato.

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Vangelo e Lavoro su di Sé:

 Vangelo e Lavoro su di sé Salvatore Brizzi

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martedì 4 novembre 2014

Io ho la verità in tasca


“Nessuno ha la verità in tasca” rappresenta il mantra recitato oggi dall'intellettuale medio-cre, quello, per intenderci, a cui la natura ha risparmiato la maledizione dell'intelligenza! Tale genere d'individuo non manca quasi mai di aggiungere che il dubbio rende l'uomo intelligente... e che solo gli stupidi sono sicuri delle loro verità... e così via...

Insomma, una glorificazione dell'incompletezza e dell'inettitudine.

D'altronde quale altra possibilità ha – per non sentire l'angoscia del vuoto – una civiltà ignorante di tutto ciò che appartiene alla profondità umana, se non rendere l'ignoranza stessa un pregio e una caratteristica di cui vantarsi in società?

Non mi stupisco di ascoltare altri relatori nel campo del miglioramento personale, se non addirittura della spiritualità, affermare tutti invariabilmente di non “avere la verità in tasca”, per poi ammiccare compiaciuti e compiacenti verso il pubblico, il quale di buon grado muove meccanicamente su e giù la testa per indicare che approva.

(già, perché se nemmeno il relatore ha la verità in tasca, allora io, che sono seduto tra il pubblico e ho l'agilità mentale d'un comodino, sono pienamente giustificato nella mia ignoranza)

Riguardo argomenti come anima, origine dell'universo, coscienza, vita dopo la morte, immortalità … fanno tutti riferimento a testi più vecchi di loro e personaggi al di sopra di loro. E il valore d'un relatore è stabilito in base a quante “fonti certe” è in grado di citare, non in base a quanto davvero ha compreso in profondità e conosce intuitivamente ciò di cui parla.

“Noi non sappiamo se c'è vita dopo la morte o cosa è l'anima... ma così viene riportato su … così è stato detto da ...”.

Nessuno che sia capace di sopportare e supportare la sua verità.

Se si parte dal presupposto che nessuno può avere accesso a verità certe circa il mondo dello spirito, quando qualcuno sostiene che l’uomo è un’anima immortale e qualcun altro ribatte che l’uomo è solo una scimmia con la testa grossa... a entrambe le affermazioni può essere riconosciuta pari dignità!

Democratizzare la verità – ciò che Gesù pensa circa il significato della vita ha lo stesso valore di ciò che ne pensa Bruno Vespa – significa in definitiva assenza di verità e, soprattutto, assenza di punti di riferimento certi.

La conseguenza è che vince sempre il punto di vista della maggioranza, anche quando questa ha fottutamente torto e manifesta una cecità patologica.

Signori... eccovi servito il relativismo!

Invece io ho la verità in tasca e lo dico... perché qualcuno deve pur farsi avanti e dirlo, fregandosene delle critiche!

Io SO cosa è l'anima e SO perché siamo vivi e ce ne andiamo in giro su questo pianeta in particolare. Io SO cosa è la coscienza e cosa succede dopo la morte e SO cosa stanno combinando gli abitanti di Venere (sì... perché è un pianeta abitato). SO queste cose nel senso che le conosco sul piano intuitivo, non nel senso che possiedo determinate informazioni. E poiché mi muovo a partire da verità certe, sono in grado di discernere, fra mille autori presenti sul mercato, chi di loro sta affermando una verità e chi no.

La sicurezza interiore traspare dalle mie parole e spesso incute timore.

“Come fa a parlare con questa sicurezza di anima, di piani sottili e di vita nell'aldilà? Cosa ne sa lui?”. Io vivo come ospite del mio corpo e la mia immortalità mi accompagna ogni momento, ma nell'epoca del relativismo la sicurezza circa la verità non può essere tollerata, in quanto è un dito costantemente puntato contro l'ignoranza collettiva. Il concetto stesso di “certezza” viene ripudiato dalle scuole e dalle università.

Per chiunque sostenga d'aver sperimentato dentro di sé una verità... è già pronta la gogna; se poi qualcuno dovesse addirittura abbandonarsi alla tentazione di dichiarare: “Io sono la Via, la Verità, la Vita”... allora chiodi e tavole di legno serviranno a eliminare questa scomoda anomalìa dal pianeta!

Il cardio-apatico cittadino medio non ammetterà mai di essere incapace di giungere a una verità che non solo esiste, ma è pure a disposizione di chiunque si dia la pena di cercarla. Incredibilmente, risulta per lui molto meno imbarazzante affermare che NESSUNO sul pianeta è in grado di realizzare un traguardo che in realtà LUI non è in grado di realizzare; e ciò gli fornisce il giusto torpore intellettuale indispensabile a intrattenere corretti rapporti sociali con terricoli della sua risma.

Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)




7 Novembre a Torino



15 Novembre a Rimini

Sono il calore ardente della sabbia.
Sono la fiamma del cuore.
Sono l’onda che inghiotte.
Sono la Terra rigenerata.

Rallegratevi, e guardate la Luce.




dal 13 al 16 Novembre
FOTOFINISH




APPUNTAMENTI DA SEGNALARE

07 Novembre - TORINO
Laboratorio teatrale FARE EROS e FARE AMORE   tenuto da Igor Sibaldi e Silvia Pernarella (19:00-24:00).

15 Novembre - RIMINI
Seminario di teatro evolutivo IGNIS   tenuto da Irene Curto (14:30-18:30).

13-16 Novembre - TORINO
Spettacolo teatrale FOTOFINISH   tenuto da Antonio Rezza, coreografie di Flavia Mastrella.

Per maggiori info su corsi e seminari: www.primoraggio.it







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Vangelo e Lavoro su di Sé:

 Vangelo e Lavoro su di sé Salvatore Brizzi

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domenica 21 settembre 2014

Il teatro misterico e il Risveglio


Anticamente – ma non chiedetemi date, perché stiamo trattando di una “storia prima della storia” – le arti non rappresentavano uno svago e nemmeno venivano relegate nell’ambito della cosiddetta cultura, bensì, alla pari dell’addestramento fisico o dell’educazione sessuale, facevano parte della corretta istruzione animica dell’essere umano.

Ogni giorno della settimana veniva consacrato allo studio d’una particolare arte:
Il primo giorno (che ancora non si chiamava lunedì, in quanto solo successivamente i giorni verranno associati a pianeti e divinità) era dedicato alla Magia, alle celebrazioni e ai cerimoniali; tutte attività il cui scopo doveva essere portare i partecipanti a un contatto rituale con i piani di esistenza superiori, fino a comprendere il divino. (Ricordiamo incidentalmente che la Scrittura si collocava in questa categoria, in quanto equiparabile alle arti magiche ed evocative).
Il secondo giorno era quello dell’Architettura, ossia l’arte di provocare trasformazioni nelle coscienze dei cittadini per mezzo della costruzione di edifici e la progettazione di  spazi urbanizzati in accordo con la geometria sacra.
Il terzo giorno era dedicato alle Arti Visive (che all’epoca erano rappresentate solo dalla pittura, mentre oggi includono il fumetto, la grafica digitale, la videoarte, la fotografia).
Il quarto giorno alla Danza, che all’epoca rivestiva sia una funzione risvegliante per il danzatore - in quanto i movimenti erano studiati affinché si provocassero in lui determinate trasmutazioni sottili – sia una funzione simbolica, ossia le coreografie rappresentavano temi evolutivi e cosmici che andavano ad agire direttamente sui piani spirituali dello spettatore, trasferendo in tale maniera delle conoscenze esatte.
Il quinto giorno alla Scultura.
Il sesto giorno (quello che oggi sarebbe il sabato) ai Misteri, ossia al Teatro, in quanto presso quelle antiche civiltà il teatro era, per l’appunto, equiparabile ai misteri iniziatici. 
Il settimo giorno (la nostra domenica) alla Musica e al Canto.

Oggi possiamo distinguere due principali generi di teatro, non possedendo noi sufficiente dispregio di noi stessi per poter considerare anche il teatro cosiddetto “intellettuale” (in quanto oggi gli stupidi non si chiamano più stupidi, ma “diversamente intellettuali”!):

Il primo genere di teatro è di stampo più psicologico, maggiormente concentrato nella sfera subconscia piuttosto che in quella intellettuale, benefico per la soluzione di paure e blocchi; un teatro (a volte dichiaratamente) terapeutico dove il palco è uno spazio simbolico (e protetto) nel quale è possibile avvengano psicodrammi o atti psicomagici capaci di modificare anche profondamente l’attore che vi si trova coinvolto, al punto da ottenere ripercussioni positive nella vita quotidiana, dove viene poi attualizzato il significato di quanto vissuto nello spazio simbolico.

Il secondo genere di teatro è quello di origine misterica, cui abbiamo fatto riferimento pocanzi. I Misteri sono un complesso di pratiche eterogenee il cui scopo è condurre l’individuo lungo un sentiero di evoluzione interiore fino alla liberazione, ossia al superamento dello stato umano e dei suoi vincoli, il fine ultimo essendo la divinizzazione stessa. Il termine mistero viene dal greco mysterion (=ciò che sta chiuso dentro, segreto), che deriva da myo (=serro le labbra e gli occhi). Come già il termine “esoterico”, anche “misterioso” è stato fatto discendere dal regno della qualità a quello della quantità: entrambi in origine non significavano “nascosto”, bensì “interiore”. Il fatto che i misteri fossero anche nascosti, nell’antichità primeva non era voluto, essi sono divenuti tali nel tempo solo come conseguenza del loro continuare ad appartenere alla sfera profondamente interiore dell’essere umano nel corso di epoche che invece sono divenute progressivamente sempre più esteriorizzate. 
Allo stesso modo myo in origine non significava “muto”, bensì silenzioso, cioè con i sensi rivolti all’interno (occhi e labbra serrati, appunto). Più che a “muto”, è associabile ai termini “mite” e “mitezza”, laddove essi non vengano però intesi nel loro significato degenerato (mansueto, arrendevole), bensì in quello più elevato: sereno, introverso (=intro-versus=rivolto all’interno; così come uni-versus significa “rivolto all’Uno”).

Allora oggi il teatro può smettere di essere una forma di svago o una masturbazione intellettuale, per decidere d’intervenire - come già faceva anticamente - nella sfera subconscia oppure in quella più direttamente spirituale dell’essere umano. In quest’ultima sfera, che è quella che più c’interessa in quest’occasione, è il silenzio, la Presenza, l’intro-versione (intesa come “stare fermo all’interno di sé” e non come indagine psicologica) a farla da padrona.

Nel teatro di stampo misterico gli aspetti psicologici vengono semplicemente bypassati, in quanto il lavoro si focalizza sulla radice del problema: il risveglio della coscienza grazie alla Presenza nel Qui-e-Ora. Non si analizzano le singole situazioni che si vengono a creare all’interno del sogno, ma ci si focalizza sullo svegliarsi dal sogno stesso.

«Ma in tal modo non evitiamo il processo di trasmutazione delle nostre emozioni?» Si chiederà il praticante attento. «No.  - Gli si risponde - Perché mentre ci sforziamo di recitare la nostra anima in uno stato di Presenza, la vita non s’interrompe, tutt’altro: saremo comunque costretti a vivere tutte le situazioni che ci spettano, ma potremo scegliere di aggiungere a tali situazioni la potenza del Qui-e-Ora. 

Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)













05 Ottobre
tenuto da Burhanuddin Herrmann (Il Derviscio Metropolitano) 
e Salvatore Brizzi









APPUNTAMENTI DA SEGNALARE

22 Settembre - TORINO
Prima lezione gratuita Corso di MUAY THAI   tenuta da Massimiliano Randolfi (19:00-20:30).

24 Settembre - TORINO
Prima lezione gratuita Corso base di TEATRO EVOLUTIVO   tenuta da Irene Curto (20:30-22:30).

26 Settembre - TORINO
Prima lezione gratuita Corso di MUAY THAI   tenuta da Massimiliano Randolfi (19:00-20:30).

27 Settembre - TORINO
Prima lezione Corso avanzato di TEATRO EVOLUTIVO   tenuta da Irene Curto (14:30-18:30).

05 Ottobre - RIMINI
Convegno ALCHIMIA, MISTICA e SUFISMO   tenuto da Burhanuddin Herrmann e Salvatore Brizzi.

Per maggiori info su corsi e seminari: www.primoraggio.it