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sabato 22 novembre 2014

Non potete affrontare il passato


Non potete affrontare il passato, né il futuro.
Sarebbe un'impresa titanica, per il semplice fatto che entrambi non esistono.

Le immagini mentali relative al passato – ciò che credete di aver vissuto da bambini piuttosto che gli eventi di due giorni fa – sono costituite di segnali elettrici registrati nel cervello. Queste tracce cerebrali esistono in questo istante, non nel passato. Quando avete vissuto quegli eventi non era “il passato” bensì l'istante presente di quel momento. C'è sempre solo il presente, in qualunque momento, e nessuno può vivere nel passato o nel futuro.

Di norma trattiamo il passato e il futuro alla stregua di luoghi fisici, quasi fossero un posto che abbiamo abbandonato (il passato) e un posto che vogliamo raggiungere (il futuro), ma niente di tutto questo è vero. Passato e futuro non possono esistere indipendentemente da ciò che sta vivendo la nostra coscienza adesso, non possono esistere al di fuori del momento presente, il Qui-e-Ora, che a ben guardare è l'unico momento che siamo in grado di vivere davvero, in quanto passato e futuro non posseggono un'esistenza fisica propria.

Il fatto che nella realtà non possiamo usare il futuro per affrontare il passato, toglie ogni giustificazione al lavoro psicanalitico. Il mio trauma non può essere guarito utilizzando il tempo futuro per indagare nel mio passato, per il semplice motivo che il mio passato non c'è... e quando c'era era il presente, non il passato. Tutto ciò che in realtà faccio nel tentativo di analizzare il mio passato consiste nel produrre immagini nel cervello che si trovano sempre Qui-e-Ora; ma resto fondamentalmente impotente di fronte al mio passato.

Tuttavia a causa di qualche trauma o condizionamento verificatosi nell'infanzia piuttosto che in una vita precedente, oggi mi ritrovo a stare male in corrispondenza di determinati eventi. Il punto è che posso guarire solo nel momento presente. Non è un trauma relativo al passato che va guarito, bensì il concetto stesso di passato, il concetto stesso di tempo; questo è il segreto del risveglio. Il passato viene dissolto dalla profondità con cui ci immergiamo nel Qui-e-Ora. Il passato non può sopravvivere quando viene immerso in una presenza profonda che porta a un differente stato di coscienza. Lo stesso vale per le ansie legate al futuro. Questo non c'entra nulla coi particolari traumi che possiamo aver vissuto da bambini. La guarigione è sempre a portata di mano proprio Ora e proprio Qui.

La speranza fa sì che ci concentriamo sulla fine della sofferenza nel futuro, ma questo ottiene come effetto l'ennesima negazione del Qui-e-Ora, l'unico momento nel quale la sofferenza potrebbe davvero terminare, perché non possiamo essere totalmente presenti a noi stessi e al contempo soffrire.

La profondità della nostra presenza in questo istante stabilisce se il nostro futuro sarà una ripetizione del passato oppure qualcosa di completamente nuovo. Il nostro passato ci tormenta unicamente a causa della mancanza di focalizzazione nel Qui-e-Ora. L'unico luogo dove il passato può essere guarito è questo e l'unico luogo dove il futuro può essere cambiato è questo.
Buon Lavoro a tutti.

Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)

Il tema di questo post è ampiamente trattato nella seconda parte del mio ultimo libro Guerrieri Metropolitani in uscita a Dicembre 2014.
A questi link è già possibile prenotarlo:


Questo è l'indice del libro:

Intro

PARTE UNO
Il colpo perfetto
Il desiderio di vincere
L’atleta ideale
La massima prestazione
L’allenatore
Intervista a un campione di Muay Thai
La morte come scopo

PARTE DUE
L’inganno di Cronos
Futuro e passato
La salvezza nel Qui-e-Ora
La sconfitta di Cronos

Esco





APPUNTAMENTI DA SEGNALARE

Mar 02 Dicembre - TORINO
Lezione di DANZE DI GURDJIEFF   tenuta da Flora Sarzotti (per info: info@florasarzotti.it ).

Dom 07 Dicembre - TORINO
Seminario (riservato a chi ha già frequentato il primo anno) INTUIZIONE, MAGNETISMO, FERITE ASTRALI   tenuto da Salvatore Brizzi (per info: daniela@risvegliodellacoscienza.it ).

Sab 13 Dicembre - TORINO
Seminario NUMEROSOPHIA   tenuto da Jlenia Cericola (per info: jle_cerry@yahoo.it ).

da 11 a 14 Dicembre - TORINO
Spettacolo teatrale BAHAMUTH   tenuto da Antonio Rezza, coreografie di Flavia Mastrella.





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Salvatore BRIZZI NON HA ALCUN PROFILO SU FaceBook. I profili che riportano il suo nome SONO DEI FALSI.


Qui di seguito trovate il video-promo del seminario sul Vangelo che ho tenuto alla Libreria Esoterica di Milano diversi mesi or sono. Ho voluto occuparmi in maniera approfondita del tema evangelico, e lo farò sempre di più in futuro, perché sono convinto che questo scritto racconti la storia di un uomo verticale, capace di vedere oltre le apparenze e, proprio per questo, rigettato dalla società in cui è nato.

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Vangelo e Lavoro su di Sé:

 Vangelo e Lavoro su di sé Salvatore Brizzi

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martedì 4 novembre 2014

Io ho la verità in tasca


“Nessuno ha la verità in tasca” rappresenta il mantra recitato oggi dall'intellettuale medio-cre, quello, per intenderci, a cui la natura ha risparmiato la maledizione dell'intelligenza! Tale genere d'individuo non manca quasi mai di aggiungere che il dubbio rende l'uomo intelligente... e che solo gli stupidi sono sicuri delle loro verità... e così via...

Insomma, una glorificazione dell'incompletezza e dell'inettitudine.

D'altronde quale altra possibilità ha – per non sentire l'angoscia del vuoto – una civiltà ignorante di tutto ciò che appartiene alla profondità umana, se non rendere l'ignoranza stessa un pregio e una caratteristica di cui vantarsi in società?

Non mi stupisco di ascoltare altri relatori nel campo del miglioramento personale, se non addirittura della spiritualità, affermare tutti invariabilmente di non “avere la verità in tasca”, per poi ammiccare compiaciuti e compiacenti verso il pubblico, il quale di buon grado muove meccanicamente su e giù la testa per indicare che approva.

(già, perché se nemmeno il relatore ha la verità in tasca, allora io, che sono seduto tra il pubblico e ho l'agilità mentale d'un comodino, sono pienamente giustificato nella mia ignoranza)

Riguardo argomenti come anima, origine dell'universo, coscienza, vita dopo la morte, immortalità … fanno tutti riferimento a testi più vecchi di loro e personaggi al di sopra di loro. E il valore d'un relatore è stabilito in base a quante “fonti certe” è in grado di citare, non in base a quanto davvero ha compreso in profondità e conosce intuitivamente ciò di cui parla.

“Noi non sappiamo se c'è vita dopo la morte o cosa è l'anima... ma così viene riportato su … così è stato detto da ...”.

Nessuno che sia capace di sopportare e supportare la sua verità.

Se si parte dal presupposto che nessuno può avere accesso a verità certe circa il mondo dello spirito, quando qualcuno sostiene che l’uomo è un’anima immortale e qualcun altro ribatte che l’uomo è solo una scimmia con la testa grossa... a entrambe le affermazioni può essere riconosciuta pari dignità!

Democratizzare la verità – ciò che Gesù pensa circa il significato della vita ha lo stesso valore di ciò che ne pensa Bruno Vespa – significa in definitiva assenza di verità e, soprattutto, assenza di punti di riferimento certi.

La conseguenza è che vince sempre il punto di vista della maggioranza, anche quando questa ha fottutamente torto e manifesta una cecità patologica.

Signori... eccovi servito il relativismo!

Invece io ho la verità in tasca e lo dico... perché qualcuno deve pur farsi avanti e dirlo, fregandosene delle critiche!

Io SO cosa è l'anima e SO perché siamo vivi e ce ne andiamo in giro su questo pianeta in particolare. Io SO cosa è la coscienza e cosa succede dopo la morte e SO cosa stanno combinando gli abitanti di Venere (sì... perché è un pianeta abitato). SO queste cose nel senso che le conosco sul piano intuitivo, non nel senso che possiedo determinate informazioni. E poiché mi muovo a partire da verità certe, sono in grado di discernere, fra mille autori presenti sul mercato, chi di loro sta affermando una verità e chi no.

La sicurezza interiore traspare dalle mie parole e spesso incute timore.

“Come fa a parlare con questa sicurezza di anima, di piani sottili e di vita nell'aldilà? Cosa ne sa lui?”. Io vivo come ospite del mio corpo e la mia immortalità mi accompagna ogni momento, ma nell'epoca del relativismo la sicurezza circa la verità non può essere tollerata, in quanto è un dito costantemente puntato contro l'ignoranza collettiva. Il concetto stesso di “certezza” viene ripudiato dalle scuole e dalle università.

Per chiunque sostenga d'aver sperimentato dentro di sé una verità... è già pronta la gogna; se poi qualcuno dovesse addirittura abbandonarsi alla tentazione di dichiarare: “Io sono la Via, la Verità, la Vita”... allora chiodi e tavole di legno serviranno a eliminare questa scomoda anomalìa dal pianeta!

Il cardio-apatico cittadino medio non ammetterà mai di essere incapace di giungere a una verità che non solo esiste, ma è pure a disposizione di chiunque si dia la pena di cercarla. Incredibilmente, risulta per lui molto meno imbarazzante affermare che NESSUNO sul pianeta è in grado di realizzare un traguardo che in realtà LUI non è in grado di realizzare; e ciò gli fornisce il giusto torpore intellettuale indispensabile a intrattenere corretti rapporti sociali con terricoli della sua risma.

Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)




7 Novembre a Torino



15 Novembre a Rimini

Sono il calore ardente della sabbia.
Sono la fiamma del cuore.
Sono l’onda che inghiotte.
Sono la Terra rigenerata.

Rallegratevi, e guardate la Luce.




dal 13 al 16 Novembre
FOTOFINISH




APPUNTAMENTI DA SEGNALARE

07 Novembre - TORINO
Laboratorio teatrale FARE EROS e FARE AMORE   tenuto da Igor Sibaldi e Silvia Pernarella (19:00-24:00).

15 Novembre - RIMINI
Seminario di teatro evolutivo IGNIS   tenuto da Irene Curto (14:30-18:30).

13-16 Novembre - TORINO
Spettacolo teatrale FOTOFINISH   tenuto da Antonio Rezza, coreografie di Flavia Mastrella.

Per maggiori info su corsi e seminari: www.primoraggio.it







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Vangelo e Lavoro su di Sé:

 Vangelo e Lavoro su di sé Salvatore Brizzi

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domenica 21 settembre 2014

Il teatro misterico e il Risveglio


Anticamente – ma non chiedetemi date, perché stiamo trattando di una “storia prima della storia” – le arti non rappresentavano uno svago e nemmeno venivano relegate nell’ambito della cosiddetta cultura, bensì, alla pari dell’addestramento fisico o dell’educazione sessuale, facevano parte della corretta istruzione animica dell’essere umano.

Ogni giorno della settimana veniva consacrato allo studio d’una particolare arte:
Il primo giorno (che ancora non si chiamava lunedì, in quanto solo successivamente i giorni verranno associati a pianeti e divinità) era dedicato alla Magia, alle celebrazioni e ai cerimoniali; tutte attività il cui scopo doveva essere portare i partecipanti a un contatto rituale con i piani di esistenza superiori, fino a comprendere il divino. (Ricordiamo incidentalmente che la Scrittura si collocava in questa categoria, in quanto equiparabile alle arti magiche ed evocative).
Il secondo giorno era quello dell’Architettura, ossia l’arte di provocare trasformazioni nelle coscienze dei cittadini per mezzo della costruzione di edifici e la progettazione di  spazi urbanizzati in accordo con la geometria sacra.
Il terzo giorno era dedicato alle Arti Visive (che all’epoca erano rappresentate solo dalla pittura, mentre oggi includono il fumetto, la grafica digitale, la videoarte, la fotografia).
Il quarto giorno alla Danza, che all’epoca rivestiva sia una funzione risvegliante per il danzatore - in quanto i movimenti erano studiati affinché si provocassero in lui determinate trasmutazioni sottili – sia una funzione simbolica, ossia le coreografie rappresentavano temi evolutivi e cosmici che andavano ad agire direttamente sui piani spirituali dello spettatore, trasferendo in tale maniera delle conoscenze esatte.
Il quinto giorno alla Scultura.
Il sesto giorno (quello che oggi sarebbe il sabato) ai Misteri, ossia al Teatro, in quanto presso quelle antiche civiltà il teatro era, per l’appunto, equiparabile ai misteri iniziatici. 
Il settimo giorno (la nostra domenica) alla Musica e al Canto.

Oggi possiamo distinguere due principali generi di teatro, non possedendo noi sufficiente dispregio di noi stessi per poter considerare anche il teatro cosiddetto “intellettuale” (in quanto oggi gli stupidi non si chiamano più stupidi, ma “diversamente intellettuali”!):

Il primo genere di teatro è di stampo più psicologico, maggiormente concentrato nella sfera subconscia piuttosto che in quella intellettuale, benefico per la soluzione di paure e blocchi; un teatro (a volte dichiaratamente) terapeutico dove il palco è uno spazio simbolico (e protetto) nel quale è possibile avvengano psicodrammi o atti psicomagici capaci di modificare anche profondamente l’attore che vi si trova coinvolto, al punto da ottenere ripercussioni positive nella vita quotidiana, dove viene poi attualizzato il significato di quanto vissuto nello spazio simbolico.

Il secondo genere di teatro è quello di origine misterica, cui abbiamo fatto riferimento pocanzi. I Misteri sono un complesso di pratiche eterogenee il cui scopo è condurre l’individuo lungo un sentiero di evoluzione interiore fino alla liberazione, ossia al superamento dello stato umano e dei suoi vincoli, il fine ultimo essendo la divinizzazione stessa. Il termine mistero viene dal greco mysterion (=ciò che sta chiuso dentro, segreto), che deriva da myo (=serro le labbra e gli occhi). Come già il termine “esoterico”, anche “misterioso” è stato fatto discendere dal regno della qualità a quello della quantità: entrambi in origine non significavano “nascosto”, bensì “interiore”. Il fatto che i misteri fossero anche nascosti, nell’antichità primeva non era voluto, essi sono divenuti tali nel tempo solo come conseguenza del loro continuare ad appartenere alla sfera profondamente interiore dell’essere umano nel corso di epoche che invece sono divenute progressivamente sempre più esteriorizzate. 
Allo stesso modo myo in origine non significava “muto”, bensì silenzioso, cioè con i sensi rivolti all’interno (occhi e labbra serrati, appunto). Più che a “muto”, è associabile ai termini “mite” e “mitezza”, laddove essi non vengano però intesi nel loro significato degenerato (mansueto, arrendevole), bensì in quello più elevato: sereno, introverso (=intro-versus=rivolto all’interno; così come uni-versus significa “rivolto all’Uno”).

Allora oggi il teatro può smettere di essere una forma di svago o una masturbazione intellettuale, per decidere d’intervenire - come già faceva anticamente - nella sfera subconscia oppure in quella più direttamente spirituale dell’essere umano. In quest’ultima sfera, che è quella che più c’interessa in quest’occasione, è il silenzio, la Presenza, l’intro-versione (intesa come “stare fermo all’interno di sé” e non come indagine psicologica) a farla da padrona.

Nel teatro di stampo misterico gli aspetti psicologici vengono semplicemente bypassati, in quanto il lavoro si focalizza sulla radice del problema: il risveglio della coscienza grazie alla Presenza nel Qui-e-Ora. Non si analizzano le singole situazioni che si vengono a creare all’interno del sogno, ma ci si focalizza sullo svegliarsi dal sogno stesso.

«Ma in tal modo non evitiamo il processo di trasmutazione delle nostre emozioni?» Si chiederà il praticante attento. «No.  - Gli si risponde - Perché mentre ci sforziamo di recitare la nostra anima in uno stato di Presenza, la vita non s’interrompe, tutt’altro: saremo comunque costretti a vivere tutte le situazioni che ci spettano, ma potremo scegliere di aggiungere a tali situazioni la potenza del Qui-e-Ora. 

Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)













05 Ottobre
tenuto da Burhanuddin Herrmann (Il Derviscio Metropolitano) 
e Salvatore Brizzi









APPUNTAMENTI DA SEGNALARE

22 Settembre - TORINO
Prima lezione gratuita Corso di MUAY THAI   tenuta da Massimiliano Randolfi (19:00-20:30).

24 Settembre - TORINO
Prima lezione gratuita Corso base di TEATRO EVOLUTIVO   tenuta da Irene Curto (20:30-22:30).

26 Settembre - TORINO
Prima lezione gratuita Corso di MUAY THAI   tenuta da Massimiliano Randolfi (19:00-20:30).

27 Settembre - TORINO
Prima lezione Corso avanzato di TEATRO EVOLUTIVO   tenuta da Irene Curto (14:30-18:30).

05 Ottobre - RIMINI
Convegno ALCHIMIA, MISTICA e SUFISMO   tenuto da Burhanuddin Herrmann e Salvatore Brizzi.

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lunedì 8 settembre 2014

I punti essenziali del Risveglio


In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.
Gv 5,24

Nel post precedente ho illustrato le tre principali attività cui il discepolo può dedicarsi nella sua vita, dopo aver seguito il cammino indicato da Gesù. Con i termini di oggi potremmo definirli i tre sbocchi lavorativi più idonei al termine di un corso di studi universitari!

In questo post invece approfitto della necessità di pubblicizzare l’inizio delle attività di Crisopea (ormai siamo in dirittura d’arrivo: l’inaugurazione è sabato 13) per accennare alle principali caratteristiche del cammino da Lui indicato nel Vangelo. Risponderemo cioè alle domande: «Cosa devo fare se voglio davvero “ascoltare la sua parola”?» «In cosa consiste il cammino evangelico? È sufficiente andare in chiesa la domenica mattina?».

Il cammino evangelico consiste in alcuni punti fondamentali:
1)  Non io, ma il Padre attraverso di me.
2)  Ama i tuoi nemici e prega per i tuoi persecutori.
3)  Non giudicare per non essere giudicato.
4)  A chi ha sarà dato e sarà nell’abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.
5)  Vegliate.

Nelle precedenti frasi c’è tutto quanto occorre per “mettersi sulla Via”, non solo cristiana, ma dell’esoterismo alchemico più in generale.
1)  Una persona realizzata comprende che non è lui ad agire nel mondo, bensì l’Uno attraverso di lui.
2)  Amare proprio coloro che ci procurano più fastidio, in quanto sono le persone che più ci aiutano a conoscere noi stessi.
3)  Non giudicare il prossimo se non vogliamo poi sentirci giudicati dalle parole e dallo sguardo degli altri, vivendo nel senso di inadeguatezza.
4)  La Legge di Attrazione.
5)  Vegliare, ossia permanere in uno stato di costante Presenza, per non rischiare di addormentarsi. Il fatto che i discepoli si addormentino per ben tre volte nel giardino del Getsemani, sarà una delle circostanze che porteranno all’arresto di Gesù. (Mc 14,32-42).

I corsi di Risveglio di primo e secondo anno tenuti a Crisopea spiegano come realizzare questi cinque precetti. Attingendo agli insegnamenti di differenti maestri rendiamo comprensibile a una fascia più larga di utenza il significato dell’espressione “mettersi sulla Via”. In questo modo Crisopea, pur restando aconfessionale, coglie il meglio da ogni religione e da ogni cammino evolutivo.

Gli argomenti fondamentali trattati nel programma del Primo Anno sono:

  Sonno della coscienza
  Meccanicità e frammentazione dell’Io
  Ricordo di sé e Presenza nel Qui-e-Ora
  Distinzione tra personalità e anima
  Legge dello Specchio
  Non-giudizio
  Legge di Compensazione
  Emozioni negative
  Emozioni superiori
  Il rapporto di coppia
  Malattia e guarigione
  ... ... ...

Per info sugli orari dei corsi e gli istruttori che li tengono clicca qui.

Il Secondo Anno lo terrò io personalmente e tratterò i seguenti argomenti:

  Il piano di volo (scoprire la propria missione)
  La Ricchezza
  La follia quotidiana e la magia nera
  L’intuizione e il ritorno delle Papesse
  Il magnetismo e le ferite astrali
  ... ... ...

Le mie lezioni si svolgono un martedì ogni 15 giorni a partire da martedì 16 Settembre, oppure, in versione seminario da una giornata, a partire da domenica 14 Settembre.
Per info sui miei orari clicca qui.

Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.
Mt 10,16


But the Lord is with me like a mighty warrior;
so my persecutors will stumble and not prevail.
They will fail and be thoroughly disgraced;
their dishonor will never be forgotten.
Jeremiah 20:11

 
Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)









APPUNTAMENTI DA SEGNALARE

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Prima lezione gratuita Corso di MUAY THAI   tenuta da Massimiliano Randolfi (19:00-20:30).

24 Settembre - TORINO
Prima lezione gratuita Corso base di TEATRO EVOLUTIVO   tenuta da Irene Curto (20:30-22:30).

26 Settembre - TORINO
Prima lezione gratuita Corso di MUAY THAI   tenuta da Massimiliano Randolfi (19:00-20:30).

27 Settembre - TORINO
Prima lezione Corso avanzato di TEATRO EVOLUTIVO   tenuta da Irene Curto (14:30-18:30).

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Alchimia Contemporanea di Salvatore Brizzi (nel libretto allegato a questo dvd ho parlato per la prima volta di Draco Daatson e Victoria Ignis)

Porta del Mago di Salvatore Brizzi (da qui è possibile acquistare La Porta del Mago con il 15% di sconto: 12,75 euro anziché 15)

giovedì 28 agosto 2014

Il Regno dei Cieli è vicino


Chiamati a sé i dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d’infermità.
Questi dodici Gesù li inviò dopo averli così istruiti:
[ ... ... ... ]
«Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demoni. »
Mt 10,1-8


Seguire il percorso di Gesù (imitatio Christi) significa attenersi a tre indicazioni principali che vengono ripetute più e più volte lungo tutti i quattro vangeli canonici:

Scacciare i demoni.
Guarire gli infermi.
Predicare che il Regno dei Cieli è vicino.

Scacciare i demoni viene oggi considerata un’attività da relegare fra le “ingenue superstizioni degli antichi”, i quali, si sa, erano più stupidi di noi, in accordo con la filosofia che tutto quanto è successivo debba essere per forza anche più progredito. Così almeno la pensa lo scienziato medio, ossia colui a cui la natura ha risparmiato la maledizione d’un’intelligenza acuta. Tutti infatti possiedono un cervello “di default” che li può portare senza sforzo fino alla laurea (e se già per questa si sono sforzati, vuol dire che sono messi veramente male), ma non tutti possiedono un relativo equipaggiamento adatto a pensare davvero.

Ecco perché non ci si stupisce più di leggere sul giornale – oramai ogni giorno, con una regolarità sorprendente – di qualcuno che, per “troppo amore”, è improvvisamente stato colto dalla follia e ha ucciso uno o più familiari a coltellate, talvolta cane compreso.
Nessuno crede più nei demoni e la gente commette sempre più follie ... secondo voi quanto ci impiegheranno i nostri luminari della scienza a fare un collegamento? Vabbè... lasciamo perdere... forse conviene che impariamo qualche esorcismo fatto in casa!

Ogni cultura, non solo quella cristiana, per quanto antica e sciamanica possiede dei rituali per la nascita, l’iniziazione dei giovani alla maturità, il matrimonio, la morte ... e l’esorcismo. Il fatto che i giovani occidentali abbiamo in odio i sacramenti religiosi fa solo parte d’una moda anticlericale esplosa alla fine degli anni ’60 e non rappresenta un superamento dell'antico bisogno iniziatico, che in realtà nei giovani continua a essere profondo e reale.

Non so ancora in che modo l’Associazione Crisopea potrà ovviare a questa mancanza, ma qualcosa c’inventeremo; magari più avanti nel tempo chiameremo un sacerdote esorcista e gli faremo tenere qualche lezione. Dove invece Crisopea si è già attivata è l’ambito della guarigione, proponendo terapeuti della Nuova Era molto validi (io ne cito alcuni in fondo alle pagine del mio sito).

Ma veniamo alla terza indicazione: predicare che il Regno dei Cieli è vicino (nell’originale greco: he basileia tōn ouranōn) significa spiegare alle persone che per accedere a questo nuovo stato di coscienza non è necessario spostarsi nello spazio e nel tempo. Le differenti dimensioni sono infatti contenute tutte nel medesimo spazio. Gli spaventevoli luoghi dell’infraumano (dimora dei succitati demoni) e il Regno dei Cieli si trovano entrambi QuieOra, esattamente sotto il nostro sedere e in questo istante. Per accedere a uno piuttosto che all’altro è necessario che sia la nostra coscienza a slittare, non il nostro corpo fisico, il quale può restare comodamente seduto davanti al computer.
Non c’è strada sicura che può condurci dove già siamo.

Un mutamento profondo nella nostra ottica riguardo il mondo si traduce in uno slittamento verticale dentro la Dimensione Superiore, il Regno dei Cieli. La porta è sempre di fronte a noi, in qualunque luogo e in qualunque momento. Servono una serratura e una chiave. La serratura è un evento di acuta sofferenza, che può essere volontaria o involontaria. Se non ci siamo procurati noi stessi volontariamente la sofferenza o se non lo ha fatto il nostro maestro con un atto compassionevole – quale può essere il portarsi a letto la nostra fidanzata o cacciarci dalla Scuola senza fornirci alcuna giustificazione – è comunque sufficiente che sia volontaria l’azione che mettiamo in atto per fronteggiare la sofferenza stessa, anche se questa è giunta senza il nostro invito cosciente. È cioè sufficiente che non ci abbandoniamo a una re-azione da terricolo medio di fronte alla sofferenza che ci è capitata in sorte, ma prendiamo in mano la situazione.

La chiave è la nostra Attenzione inscuotibile, che non vacilla nemmeno quando si trova all’apice della sofferenza. Questa chiave apre la porta del Cuore utilizzando la sofferenza come serratura. Allora si dischiude il Regno dei Cieli... e cogliamo la Realtà dimorante nella Dimensione Superiore, una Realtà che è sempre stata alla nostra portata pur restando invisibile fino a qualche attimo prima.

L’Attenzione – prodotta con la giusta intensità e abbastanza a lungo – genera all’apice della sofferenza un momento »eternalizzato«, un congelamento del tempo che ci sbalza, verso l’Alto, direttamente nella capitale del Regno dei Cieli, che, scopriamo, si trovava ubicata proprio nel bel mezzo della nostra stanza. Topologicamente parlando si tratta di una giustapposizione e non di un'adiacenza. Come due stanze collocate una dentro l’altra, anziché una attigua all’altra o una sopra l’altra.

In conformità con questa terza indicazione evangelica sono sorti i Corsi di Risveglio di Crisopea. Ossia il Cuore di Crisopea, che ne giustifica e permette l’esistenza. Questo è ciò per cui siamo nati, questo è ciò che sappiamo fare meglio:



Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia.
Matteo 7, 24-25

Salvatore Brizzi
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La rinascita italica di Salvatore Brizzi (da qui è possibile acquistare La rinascita italica con il 15% di sconto: 12,75 euro anziché 15)

Risvegliare la macchina biologica di Salvatore Brizzi (da qui è possibile acquistare Risvegliare la macchina biologica con il 15% di sconto: 5,95 euro anziché 7,00)

Alchimia Contemporanea di Salvatore Brizzi (nel libretto allegato a questo dvd ho parlato per la prima volta di Draco Daatson e Victoria Ignis)

Porta del Mago di Salvatore Brizzi (da qui è possibile acquistare La Porta del Mago con il 15% di sconto: 12,75 euro anziché 15)