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domenica 10 maggio 2020

Alice Bailey, la Fratellanza Bianca e la congiura dei cretini

Helena Roerich - Agni Yoga

La Fratellanza Bianca – anche detta Gerarchia dei Maestri o di Shamballa – ha in programma di tornare a vivere fra gli uomini, dopo che si era ritirata ai tempi di Atlantide. Tale “esteriorizzazione” (questo è il termine tecnico) avverrà in corrispondenza del ritorno del Cristo, o meglio, dell’energia cristica, la quale questa volta si manifesterà per mezzo di un gran numero di iniziati in giro per il pianeta. È probabile, quindi, che non rivedremo il classico figlio dei fiori coi capelli lunghi...

Il mio libro Le Sette Iniziazioni parla anche di questo e si inserisce – così come tutto il mio lavoro sul risveglio – in quest’opera di “restaurazione dei Misteri” e di “preparazione del pianeta per la venuta dei maestri”. Magari qualcuno di voi non se ne è ancora reso conto, ma questo pianeta è un protettorato del Lato Oscuro della Forza – cioè la Fratellanza Nera, la Loggia Oscura – già da qualche millennio, in particolare da qualche secolo... e in maniera sempre più stringente da qualche decennio. Il loro scopo è – ed è sempre stato – creare un mondo di schiavi da cui ricavare energia in maniera vampirica (vedi Matrix).

Io sono un ottimo divulgatore di temi spirituali – a detta dei miei parenti... possiedo solo questa qualità, quindi vi pregherei di riconoscermela – e questo mio libro rende comprensibili anche ai più giovani degli insegnamenti che altrimenti sarebbero difficilmente approcciabili per chiunque. Credo che quest’opera in Italia, almeno al momento, sia unica – senza nulla togliere a ciò che hanno fatto in passato i coniugi Varetto o ciò che stanno facendo personaggi come Francesco De Falco e Vicente Anglada – proprio perché uso un linguaggio semplice, i miei libri vendono bene e io arrivo a migliaia di persone, per cui sono uno strumento ideale per la Fratellanza, proprio in questo periodo storico dove siamo a una “resa dei conti finale”.

«Più grande è l’importanza, più grande è l’opposizione» recita un antico detto esoterico. Per cui, sia io che i miei collaboratori già ci aspettavamo che la Psicopolizia cominciasse a manifestarsi utilizzando i suoi inconsapevoli alleati: i cretini. Con tale termine non intendo offendere alcuno, me ne guarderei bene, ma faccio unicamente riferimento a una malattia che provoca ritardo sia mentale che – in questo caso – anche spirituale. Nessun cretino è in malafede – ne sono la dimostrazione i vari decreti del nostro premier Conte o l’operato dei ministri Speranza e Bonafede – e questo è un fatto di non poca importanza: il Lato Oscuro ha bisogno della tua convinzione di essere in buona fede. Il Lato Oscuro... ha bisogno di cretini, molto più che di maghi neri che agiscono consapevolmente.
Djwhal Khul - detto il tibetano

I miei collaboratori mi hanno fatto notare che in questi giorni sono tornati alla ribalta alcuni articoli contrari all’operato di Alice Bailey e della Fratellanza Bianca in generale. Ed era ovvio che fosse così, dato il momento storico. Visto che diverse persone facenti parte del mio gruppo su Facebook hanno chiesto delucidazioni, voglio in questa sede tratteggiare alcuni punti essenziali. Innanzitutto, sono andato a leggere un paio di questi articoli (che non cito, per non fare il loro gioco): devo ammettere che hanno la stessa profondità e coerenza intellettuale di alcune buone ricette di pesce. Poi ho deciso di riassumere nei seguenti cinque punti la mia risposta.

1.   Gli autori di questi articoli sono chiaramente in possesso d’un apparato mentale piuttosto pigro, probabilmente dovuto all’eccesso di carboidrati nella dieta, che ha reso la loro comprensione dei fenomeni esterni un tantino debole. Questi scritti sono tutti uguali e privi della benché minima originalità. Ognuno fa copia/incolla da qualcun altro, utilizzando informazioni di seconda o terza mano provenienti in massima parte dai libri dei complottari. L’unica fonte originale dovrebbe essere il testo Il Teosofismo di René Guénon, un libro che già in passato ho definito “lo zen del ragionamento idiotico”. Senza nulla togliere al valore generale del suo autore, bisogna ammettere che ogni tanto prendeva degli abbagli, i quali testimoniano i momenti in cui da uno stato di intuizione precipitava nel piano mentale, e muovendosi da questo livello impiegava anni di studio a indagare le pecche della vita personale di certi personaggi... per dimostrare che i loro insegnamenti non potevano essere validi. L’autore si scaglia contro la Teosofia e i suoi derivati, dalla Besant a Steiner. Di René Guénon ho letto quasi tutto – circa vent’anni fa, quando nel periodo in cui Caballero e Playmen sono andati fuori stampa, mi sono ritrovato con molto tempo libero! – e devo riconoscere che nella prima fase del mio percorso è risultato molto utile, soprattutto per fare chiarezza sul mondo della spiritualità dal punto di vista intellettuale. Conseguentemente al mio ingresso nel “lavoro”, grazie all’incontro con un’iniziata (Victoria Ignis) appartenente alla Fratellanza Bianca, Guénon mi è apparso limitato e i suoi estimatori decisamente affetti da “fanatismo tradizionale”. Lo ritengo in ogni caso un autore valido, ma dal punto di vista d’un concreto lavoro su di sé è totalmente sterile. Riguardo la sua capacità di individuare gli iniziati è semplicemente imbarazzante: oltre a non riconoscere la provenienza elevata degli insegnamenti della Blavatsky e della Bailey... è riuscito a parlare male anche di Gurdjieff, facendone una critica ad personam, andando cioè anche in questo caso a cercare le pecche della personalità... anziché indagare sui reali effetti che il suo insegnamento indubbiamente ha sullo sviluppo della coscienza.
Alice Bailey

2.   La colpa principale che viene attribuita ad Alice Bailey da parte dei cretini è quella di aver chiamato la sua casa editrice Lucifer Publishing Company. Il punto è che i cretini di norma non conoscono la lingua che parlano. Lucifero significa “portatore di luce” e fa riferimento al pianeta Venere, che gli antichi consideravano la “stella” più luminosa. L'apparizione mattutina di Venere era infatti impersonificata dalla figura mitologica del dio greco Phosphoros (=portatore di luce) e del dio latino Lucifer, per l’appunto. Venere non è stata scelta a caso, in quanto è il pianeta da cui sono provenuti i primi maestri della Gerarchia e con il quale la Terra ha stretto un’Alleanza. Dal momento che i cretini si sono sempre distribuiti equamente nel corso della storia, se ne trovavano molti anche all’epoca della Bailey, la quale, per non dare adito a fraintendimenti (per la cristianità Lucifero è il diavolo), ha poi dovuto cambiare il nome alla sua casa editrice.

3.   Quasi tutti questi articoli – proprio perché si copiano uno con l’altro – a un certo punto parlano del fatto che la Scuola Arcana della Bailey ha delle influenze all’interno dell’ONU. Io non lo so, ma spero proprio di sì. Non vedo perché questo fatto non debba essere auspicabile. Nel cosiddetto “palazzo di vetro” dell’ONU, a Manhattan, si trova un locale a forma di trapezio detto “camera della meditazione”, con al centro un monolito di magnetite. Come i complottari riescano ad utilizzare questo fatto per parlare male della Bailey, resta per me un mistero. Pare che in quella stanza si trovino simboli massonici. Il che può anche essere, dal momento che la massoneria utilizza una quantità enorme di antichi simboli esoterici. Uno fra tutti è il triangolo con l’occhio all’interno, che si trova anche nella banconota da un dollaro. È un simbolo molto potente, che rappresenta la “coscienza dell’Uno”, la capacità di “vedere con un occhio solo” all’interno della trinità: Volontà, Amore, Intelligenza. In base a quale criterio questi complottari della domenica associno tutto ciò che concerne la simbologia esoterico-massonica con il satanismo... non mi è ben chiaro, se non, per l’appunto, ipotizzando una pandemia di cretinismo.

4.   I maestri della Fratellanza di Shamballa – come ho scritto anche nelle pagine finali del mio libro – promuovono un “governo mondiale” dove tutti i popoli un giorno saranno uniti e ci sarà una sola religione, con una ritualità differente da quella attuale e dove gli officianti saranno sia sacerdoti che sacerdotesse. Il cretino ovviamente – a causa d’un’impietosa legge dello specchio – immagina che tale governo debba necessariamente essere un governo in malafede, formato cioè da squali della finanza, banchieri, mafiosi, case farmaceutiche e qualche politico prezzolato. Invece ciò di cui io sono sicuro è che un popolo di persone sempre più sveglie porterà un giorno (chissà quando!) a un governo illuminato e a una religione che abbia solo Dio, e non i dogmi, come unico scopo. Per quale motivo aspirare a questo futuro dovrebbe avere risvolti satanici?

5.   Il vero cretino complottaro non legge i libri di cui parla male. Osservare con attenzione il passaggio delle nuvole è una mansione che già travalica ampiamente le sue possibilità intellettuali. Avrei tanta voglia di chiedere ai “leoni da tastiera” o ai complottari della domenica: «Cosa ne pensate di come viene trattato l’argomento “Raggio Egoico e Fuoco Solare” nel Trattato del Fuoco Cosmico (1150 pagg. ca)?», «Quali capitoli esattamente, nel Trattato dei Sette Raggi (4 volumi da circa 500 pagg. ciascuno), vi hanno portato a credere che la Bailey fosse una satanista?», «Quali passi di Esteriorizzazione della Gerarchia (650 pagg. ca), vi hanno confuso a tal punto da pensare che i maestri facciano parte di una gerarchia votata al male?». Non potrebbero rispondermi, in quanto sono solo scribacchini letargici con la vivacità intellettuale d’un comodino senza cassetto.
Helena Roerich - Agni Yoga

Si leggono articoli e si scrivono libri contro più o meno tutti i personaggi più famosi della spiritualità. A parte la Blavatsky che, visto il suo compito di apripista, è stata avversata fin dalla sua prima pubblicazione e per il resto della sua vita, le maldicenze si sono moltiplicate anche su Annie Besant, Leadbeater, Steiner, Gurdjieff, Osho, Krishnamurti, Sai Baba, ecc. Come ho già accennato in altre occasioni, c’è un meccanismo psicologico che induce a “cercare il marcio nel maestro spirituale” e deriva dal non voler accettare la propria stessa umanità e fallibilità. Questo meccanismo fa vendere un sacco di libri a chi parla male di qualcuno di famoso. Nessuno dei nomi succitati è un maestro nel senso più tecnico del termine, si tratta di iniziati di vario grado... e per questo motivo sono soggetti a errore; tuttavia hanno saputo lavorare per la Gerarchia dei Maestri portando contributi essenziali a quella parte di umanità che cerca la luce.

Detto questo, io non ho mai fatto parte né della Teosofia della Blavatsky né della Scuola Arcana della Bailey né della Massoneria, in quanto conosco la natura umana e so che anche i personaggi mossi dalle migliori intenzioni, quando si trovano all’interno di organizzazioni tendono in molti casi a lasciar prevalere la meccanicità dell’apparato psicofisico, soprattutto quando non sono stati addestrati in una scuola di risveglio dove l’auto-osservazione costante è il fondamento del lavoro.

Mi rivolgo agli appartenenti al mio gruppo su Facebook. Se leggete un articolo che parla male della Gerarchia di Shamballa oppure di Alice Bailey o dell’Agni Yoga... e venite colti da dubbio... se tutto ciò in cui credevate crolla come un castello fatto di carte... se correte a scrivermi una mail dove dite: «Ma Brizzi... hai letto cosa è successo? Girano articoli che dicono che i maestri di cui parli tu sono satanici e vogliono creare il Nuovo Ordine Mondiale!»... ecco... se siete messi così, ascoltatemi bene, vi sto parlando con lo stesso tono con cui ci si rivolge a un soldato frastornato dai bombardamenti, scandendo bene le parole: «Lasciate perdere. Non fa per voi. Lasciate questo gruppo. Io ho bisogno di gente che non vacilla. Se a voi piace la filosofia del dubbio, se pensate che il dubbio sia sinonimo di intelligenza, come pensano i filosofastri moderni, i quali dicono che “bisogna sempre restare di mente aperta” – e la loro mente in effetti è così aperta che il cervello è colato fuori – allora state lontani da questo gruppo. Ve lo sto chiedendo per piacere. Non credo che voi abbiate bisogno di me e sicuramente io non ho bisogno di voi».

PS: Altri motivi per auto-cancellarvi dal gruppo:
1.   Se vi siete fatti foto con lo slogan “iorestoacasa” o “andrà tutto bene”.
2.   Se andate in giro con la mascherina in auto o all’aperto o, peggio ancora, se la mettete anche ai vostri figli dove non è obbligatorio per legge.
Se non volete farlo per voi stessi, fatelo per gli altri componenti del gruppo; se voi abbandonate il gruppo, questo ne guadagna in forza, la quale viene automaticamente ridistribuita fra gli altri componenti, permettendo loro di lavorare in maniera più focalizzata su loro stessi. Fatelo come un ultimo atto d’amore... andatevene!

Salvatore Brizzi
[Il mondo è bello, siamo noi ad esser ciechi]








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lunedì 27 aprile 2020

Il patto


Ho sempre dimostrato un’età inferiore rispetto a quella anagrafica. La qual cosa non mi ha sempre arrecato dei vantaggi: a 15 anni le mie compagne di classe al liceo mi trattavano come il fratellino minore che le divertiva con le sue battute di spirito, ma rivolgevano la loro ingordigia adolescenziale verso quelli che si mostravano già più maturi e “svegli” sotto più d’un aspetto, per esempio quelli che venivano a scuola con la moto, che non usavano l’ombrello quando pioveva e non vestivano sempre la camicia con sopra il maglione coi rombi come facevo io; quelli che alle feste si appartavano in qualche stanza con una loro coetanea vestita di short aderenti e una maglietta che a ogni respiro si alzava e si abbassava a ritmo regolare... un fenomeno capace di provocare episodi di licantropismo anche in un bambino dai dieci anni in su!

Iniziando a lavorare, prima come distributore di volantini pubblicitari nella mia città e poi in un magazzino che trattava e distribuiva all’ingrosso i “freschi”, ossia formaggi morbidi, mozzarelle, tomini... fino alle forme di grana e di parmigiano intere, mi resi conto che dopo tre anni di lavoro ero ancora trattato come “quello giovane”, cioè come se fossi sempre uno appena arrivato. Ero molto magro, ma nonostante questo mi difendevo bene quanto allo svolgimento dei compiti anche pesanti che ci venivano assegnati. Ma chi mostrava più maturità fisica e organizzativa veniva considerato come un lavoratore più in gamba, anche se nei fatti ciò poteva non essere vero.

Il fatto che nella pausa caffè a volte mi mostrassi di fronte ai colleghi piuttosto teso o amareggiato per non aver ancora sviscerato l’esistenzialismo presente in Essere e Tempo di Heidegger, mi faceva perdere punti ai loro occhi in quanto maschio alfa capace di trasportare delle forme di parmigiano (40kg ca) senza farsele cadere sul piede. Se non ne trasportavi almeno 4 o 5 nel corso d’un turno lavorativo non avevi diritto ad accoppiarti con le femmine della tua stessa specie e quindi eri destinato a morire senza riprodurti. Questo atteggiamento discriminatorio veniva considerato indispensabile al fine di non mettere a repentaglio la robustezza fisica della prole.

Durante i miei impieghi nel mondo dell’informatica (progettazione di siti web) la situazione non migliorò. All’inizio nessuno mi dava mai credito e dovevo faticare anni, producendo risultati evidentemente utili per l’azienda, per acquisire il diritto di rivolgere la parola ai più anziani e, soprattutto, agli elementi dell’altro sesso.

Iniziai con il lavoro che svolgo tuttora – scrivere libri, gestire la Antipodi Edizioni e tenere seminari – fra i 34 e i 35 anni. Il punto è che dimostravo circa 25 anni... e senza pizzetto ancora meno, tanto che a un famoso convegno di Bologna gli organizzatori nel vedermi arrivare mi chiesero se ero il figlio dell’autore di OfficinaAlkemica, il mio primo libro, e quando ci avrebbe raggiunti mio padre!

In quello stesso convegno, un prete che aveva parlato prima di me, quando io entrai in scena e cominciai a trattare di corpi sottili e di vita dopo la morte, alzò la voce per chiedere che mi fosse tolto il microfono, perché credeva fossi uno dei ragazzi dello staff che stava intervenendo arbitrariamente per dire un suo parere e togliendo così spazio al relatore successivo... un alchimista... che in realtà ero io e stavo già parlando!

Per una persona molto giovane che vuole trattare e svecchiare certi argomenti come Alchimia, Magia e tutta la sfera della Teosofia (Alice Bailey, Annie Besant, Leadbeater, Agni Yoga) all’inizio non è certo stato facile, in quanto dovevo dimostrare di essere in grado di parlare di ciò che i 65enni impegnati da anni a leggere non erano ancora riusciti ad applicare nelle loro vite.

La tendenza a sembrare più giovane è rimasta... anzi... si è accentuata grazie al lavoro alchemico portato avanti negli anni. Stamattina in coda davanti al Carrefour parlavo con un signore corpulento e ci scambiavamo pareri sulle rispettive professioni (lui è un avvocato in pensione) e io gli ho accennato al fatto di essere un editore indipendente che si avvale di un piccolo staff di collaboratori, oramai da 15 anni.
«Da 15 anni? Ma mi sembra molto giovane. Quanti anni ha lei?» mi chiede.
«Quest’anno ne compio 50».
«Davvero? – dice con un’espressione stupita – allora ha fatto un patto col diavolo!» e giù una grassa risata, soddisfatto per aver detto qualcosa di originale.
Io attendo un attimo che il suo corpo abbia smesso di scuotersi come quello di un ballerino di rumba e poi rispondo: «No. Ho fatto un patto col Cristo».

La risata si smorza e si trasforma nell’espressione di uno a cui la moglie ha appena detto che partorirà otto gemelli.
«In che senso, scusi?» chiede timoroso.
«Nel senso che ho fatto la stessa cosa, ma con il Cristo anziché con il diavolo. Gli ho detto che mi sarei messo al suo completo servizio, che alla mia morte lui poteva prendere con sé la mia anima... e in cambio non mi avrebbe mai fatto mancare nulla di ciò che è essenziale per la mia vita. Mi pareva conveniente, quindi ho firmato».
«Non ci avevo mai pensato a questa possibilità» dice lui sorridendo.
«Beh... ognuno prova a contattare chi sa che gli può rispondere».

Trovo quantomeno bizzarro il fatto che venga considerata quasi normale l’espressione “fare un patto col diavolo”, mentre è del tutto inusitata l’espressione “fare un patto col Cristo”. Eppure, credo sia decisamente più conveniente stipulare un contratto col secondo piuttosto che col primo. Pur di ottenere benessere materiale si stipula - talvolta inconsapevolmente - un patto col diavolo, quando invece basterebbe mettersi al servizio del Cristo per ottenere tutto il resto in aggiunta. 
Uomo avvisato... tutto salvato.

Salvatore Brizzi
[Il mondo è bello, siamo noi ad esser ciechi]



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