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sabato 5 ottobre 2019

Il voto ai sedicenni


Quando me lo hanno riferito ho subito pensato a una sparata senza seguito di qualche parlamentare in cerca di visibilità, poi ho letto i giornali e ho capito che la proposta è seria: Enrico Letta (ex Presidente del Consiglio, quello succeduto a Mario Monti, ve li ricordate?) propone il voto per i sedicenni, aggiungendo che si tratta di «una riforma costituzionale da fare in un anno». Plaudono alla sua proposta Di Maio, Conte e Zingaretti. Praticamente, si trovano quasi tutti d’accordo.

Affermano che i nostri sedicenni sono maturi, consapevoli, responsabili... e per questo hanno il diritto di votare.
Consapevole e responsabile un sedicenne?
Premesso che io non considero consapevole nemmeno un diciottenne, un ventunenne o un trentenne; in ogni caso risulta quanto mai ovvio che, più scendiamo con l’età, minori sono le possibilità di trovare in un individuo la consapevolezza di cosa sta accadendo nel mondo e nella propria nazione e, soprattutto, la capacità di non cadere nelle manipolazioni. Persino la profondità storica è ancora in massima parte assente, in quanto a sedici anni non hai nemmeno completato il programma delle superiori, possiedi una cultura da scuola media che non hai avuto modo di approfondire: ne sai più degli antichi romani che degli avvenimenti del secolo scorso!

A sedici anni non hai la più pallida idea di quali siano i problemi d’un operaio o d’un’azienda, non hai idea di cosa sia la sovranità monetaria e le conseguenze della sua perdita, non sai nemmeno quali sono i problemi della circolazione stradale nella tua città, perché ancora non hai provato a guidare un’ora nel traffico per andare a lavorare, non sai cosa significa essere un pendolare Torino-Milano, insomma... non sai cosa significa vivere. Se già nel voto ai diciottenni si possono rilevare questi problemi, a maggior ragione li incontriamo due anni prima. E a sedici anni sicuramente non ti vai a leggere i trattati che l’Italia ha firmato con l’Europa (leggi BCE).

Questo è uno stralcio dal mio testo La Rinascita Italica:
Il MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) è stato definitivamente approvato alla Camera, dopo essere già stato approvato al Senato, giovedì 19 Luglio 2012. Solo la Lega ha votato contro e l’Italia dei Valori si è astenuta. Ancora una volta tutto è passato sotto il silenzio generale dei mass media tradizionali. Questo dimostra che non siamo liberi e le dittature non sono altrove e non appartengono al passato.

Questo è un altro passo:
Ecco dunque la mossa regina: esautorare Berlusconi e sostituirlo con Monti, il quale il 2 marzo 2012 firma con gli altri paesi europei il cosiddetto Fiscal Compact, un trattato UE attraverso il quale si impongono regole più rigide nel rapporto tra deficit e PIL. In altre parole, il deficit non dovrà superare in alcun modo il 3% del PIL.

Qualcuno di voi sa di cosa stiamo parlando? Qualcuno di voi è consapevole delle conseguenze di queste firme sulle nostre vite? All’epoca in cui scrissi il libro qualcuno me lo ha spiegato, perché io da solo, cercando di ricavare informazioni dai media ufficiali, non ci sarei mai arrivato. Adesso vi chiedo: secondo voi il sedicenne medio s’informa su questi fatti?

Ma voi ricordate a cosa pensavate quando avevate sedici anni? Noi maschi eravamo tutti “ermafroditi”: avevamo l’organo genitale maschile fra le gambe e quello femminile in testa! E quando non pensavamo a “quella cosa” parlavamo di sport.
Le ragazze collezionavano le foto di Simon Le Bon dei Duran Duran, di George Michael degli Wham, degli Spandau Ballet, e parlavano di moda e di come si vestiva Madonna nei suoi video (come era giusto per quell'età). Ovviamente non era così per tutti e non lo è nemmeno oggi, infatti io ricordo ancora alcuni dei miei compagni che arrivavano a scuola con un quotidiano, ma queste erano decisamente delle eccezioni.

Dietro questa proposta c’è una manovra bene precisa.
Per quali temi si attivano e vanno a protestare in strada oggi i giovani? Per l’ambiente, per esempio, ma non certo contro il decreto salva-stati o per avere la flat-tax, in quanto la loro percezione di “cosa c’è bisogno nel mondo” è alterata a monte, da come vengono date le informazioni – e dal fatto che alcune non vengano nemmeno date – dai media. E cosa voterebbero quelle centinaia di migliaia di giovani che sono scesi in strada al richiamo della “pifferaia magica” Greta Thunberg? Ecco spiegato il perché della proposta.

Inoltre – altro tema che tratto nel mio libro – il sistema democratico per come è concepito oggi fa sì che il voto d’un tossico strafatto abbia lo stesso peso nel decidere le sorti del mio Paese del voto d’un imprenditore con un’esperienza trentennale, d’un filosofo, d’uno scienziato, d’un esperto di geostrategie, ecc.
In virtù dell’assunto – falso – che siamo tutti uguali e ugualmente consapevoli, ogni voto vale uno. Questo sistema presenta in effetti un aspetto positivo: fa sì che non veniamo mai governati meglio di quello che meritiamo come popolo nel suo complesso!
Ci attendono anni avventurosi.

Salvatore Brizzi
[Il mondo è bello, siamo noi ad esser ciechi]



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martedì 10 settembre 2019

Chi sono io? La ricerca più sacra


« Ferma tutte le proiezioni e rimani nella vigilanza ricettiva. È uno stato attivo-passivo. Nei momenti in cui sei libero dalle proiezioni, accadono apparizioni spontanee. A un certo punto riconoscerai queste come la tua essenza, la tua pienezza, la tua presenza. Prima riconosci la quiete, poi la sei. Ti senti autonomo, ovvero non identificato con tutto ciò che ti circonda. Ed ora la vera connessione è possibile. »

Jean Klein (1912 –1998) è un autore francese appartenente al filone della non dualità. Divenne noto al pubblico italiano negli anni ’80 grazie al testo Essere – Accostamenti alla non dualità - Editrice Psiche (in realtà non un libro di Jean Klein, bensì una raccolta di articoli dell’omonima rivista, appartenenti ai più svariati autori).
Abbiamo scelto di pubblicarlo come Antipodi Edizioni proprio perché il materiale originale in circolazione in Italia è molto poco (si annovera come unica eccezione La naturalezza dell’essere, Magnanelli Edizioni, al momento però non disponibile).
Vi offriamo quindi una “chicca editoriale”, come d’altronde stiamo facendo in tutte le collane di Antipodi.

Ma lasciamo parlare il testo...

« Generalmente, tra due persone, un vero incontro avviene solo in minima parte. C’è solo l’incontro di due schemi. Ciò causa conflitto e noia.
I tuoi vicini e gli amici hanno idee su di te. Non farti ingannare da esse e a tua volta non farti idee sulle persone che conosci. Non imprigionare le persone nella tua memoria. Le circostanze non si ripetono mai, la vita non si ripete mai. È solo l’ego che desidera la sicurezza del conosciuto che etichetta ogni essere e ogni situazione.
Quindi, vivi nel tuo ambiente come se fosse la prima volta. Sii privo di qualificazioni. In questa nudità, sei bellissimo, e ogni momento è pieno di vita. »

« Non c’è nulla da provare, aggiungere o togliere alla vita che stai vivendo. Serve solo la vigilanza per vedere le abitudini del pensiero e come queste ci vincolano. Quando vediamo che quasi tutta la nostra esistenza è una ripetizione meccanica, usciamo automaticamente dallo schema ed entriamo nell’osservazione.  Tutti i tentativi di alterare noi stessi si basano sull’interpretazione, che presume l’esistenza di un interprete, ma quando non c’è nessuno ad interpretare, nessun centro individuale o di riferimento, l’attenzione stessa diventa spontaneamente il centro di gravità. »

« Fino a una certa età, il bambino guarda costantemente attraverso di te per adeguarsi al mondo. Quindi tu devi essere libero ed è la tua libertà a fungere da insegnamento. Il modo in cui si comportano i genitori è importante. Ci sono così tante cose che non si possono dire, ma solo dimostrare vivendo. Certo, c’è autorità nel tuo modo di comportarti, ma non è un’autorità imposta. La vera autorità non è mai autoritaria. Viene dalla saggezza impersonale, non dalla personalità. »

« Sulla sessualità.
Oggi, purtroppo, c’è grande confusione su cosa sia il desiderio che fluisce dal ritmo biologico e cosa sia il desiderio che viene dalla mente e che è ripetizione meccanica.
Ci sono così tanti stimoli mentali che la maggior parte delle persone ha perso il contatto con i propri ritmi biologici ed è diventata ottusa e meccanicamente avida. La ripetizione meccanica intralcia il ritmo naturale.
Nella ripetizione meccanica c’è solo prendere e usare. Quando la mente – la memoria – interviene, il corpo non è più aperto a tutte le sue capacità e quindi la stimolazione sensuale non è più potente e tenta di compensare questa mancanza con immagini e sforzo. »

« Non ci sono passato, presente o futuro. Il futuro è un passato proiettato in avanti e il presente è passato nell’istante in cui ci pensi. Tutto avviene nella tua presenza, che è senza tempo. Il fatalismo è un atteggiamento passivo in cui sei destinato a vivere quella situazione, sei identificato con essa. Ma tu non sei la situazione, non sei il film, ma la luce che lo illumina e gli dà vita. Ciò che definisci un incidente, il fato e così via, è nel film ma tu, la luce, non lo sei. »

Leggete con attenzione l’indice e decidete se è un libro che fa per voi:

Prologo
La relazione
Conosci te stesso
La natura del pensiero
L’arte di ascoltare
Il discernimento
La via progressiva e la via diretta
La meditazione
L’insegnante e l’insegnamento
Una conversazione sull’arte



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È ordinabile anche in tutte le librerie.

Salvatore Brizzi
[Il mondo è bello, siamo noi ad esser ciechi]



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