ATTENZIONE!!!
CHI VUOLE RICEVERE I NOSTRI AGGIORNAMENTI SETTIMANALI
DEVE CLICCARE SU UNO DEGLI E-BOOK QUI SOTTO A SINISTRA
E COMPILARE IL FORM CHE TROVERA' NELLA NUOVA PAGINA.


mercoledì 27 luglio 2011

Omaggio all'anima di un Guerriero


Qualche settimana fa ho acquistato il dvd Living Luminaries, costituito da una serie di interviste a personaggi famosi quali Eckhart Tolle, Don Miguel Ruiz e Michael Bernard Beckwith. Ma uno dei personaggi che mi hanno più colpito è forse quello meno famoso e meno legato all’ambiente della spiritualità: Geronimo JI Jaga.

Al minuto 11 del dvd compare un omone nero, ex carcerato, che pronuncia queste frasi:
In prigione ho trovato la Libertà. A 58 anni, nelle più cupe profondità delle prigioni di San Quintino e Folsom ho iniziato un processo di distacco da tutto. La liberazione dall’ego, capire che sei solo una piccola parte di qualcosa di molto più grande.

I primi otto anni dei ventisette che ho passato in prigione li ho trascorsi in isolamento. A quei tempi l’isolamento era una cella vuota... una tortura disumana. Per i primi due anni temevo le formiche, che uscivano da un buco nel pavimento – che era il mio gabinetto – e venivano a mordermi. Poi ho capito che quello era il loro mondo e io non avevo il diritto di ucciderle, per cui mi sono arreso e ho lasciato che mi mordessero.

Non appena mi sono arreso a quella situazione hanno smesso di mordermi... e hanno cominciato a portarmi piccole briciole per mangiare.
È stato un atto di sottomissione e riduzione del mio ego. Prima hai un atteggiamento da macho, pensi di essere superiore e di poter affrontare tutto. Poi un giorno ti rendi conto che devi sottometterti a queste piccole creature.


Ma chi è Geronimo?
Geronimo Pratt, conosciuto come Geronimo JI Jaga, è stato innanzitutto un Guerriero, quindi un rivoluzionario, un dirigente del Partito delle Pantere Nere (Black Panther Party) e, in quanto tale, un bersaglio che l’FBI doveva “neutralizzare” a ogni costo.

Nel dicembre del 1969 la sede del BPP di Los Angeles viene pesantemente attaccata da un esercito di poliziotti armati fino ai denti. Chiunque sano di mente, circondato dall’FBI, si sarebbe arreso senza condizioni. Ma Geronimo – che era allora il Ministro della Difesa in carica del Partito delle Pantere Nere – barrica l’ufficio e sostiene una dura battaglia a colpi di mitra, che si protrae per oltre dieci ore.

Un manipolo di uomini guidati da Geronimo sostiene dieci ore di guerra metropolitana contro l’FBI. Niente del genere era mai successo prima.

Quando il frastuono dei mitra si placa, tutte le pantere presenti nella sede del partito sono ancora in vita, grazie alla difesa di Geronimo e alle sue non-ordinarie virtù militari.
Anche se in seguito diversi militanti del BPP vengono seviziati dalla polizia, in quell’occasione nessuno resta ferito gravemente, nonostante fossero stati per ore sotto il fuoco incrociato delle forze dell’ordine.

Geronimo, in questa incarnazione, aveva imparato da giovane a combattere nelle risaie del Vietnam, ma in quelle passate – come tradisce il suo stesso nome – era già stato un abile Condottiero in grado gestire uomini e mezzi nei più disparati campi di battaglia: in questa vita è stato nell’"esercito di liberazione nero", in quelle precedenti ha combattuto sia tra gli indiani d’America che nell’esercito di Gengis Khan.
Da quel giorno lo Stato lo inserisce nella lista dei ricercati eccellenti. Per aver difeso con le armi i diritti dei neri Geronimo è stato accusato, condannato ingiustamente e rinchiuso in diverse prigioni di stato per quasi trent’anni.

Per l’esattezza, ventisette anni di prigione, di cui i primi otto in isolamento!
Esce di carcere nel 1997, quando, grazie ad alcune testimonianze, cade l’accusa di omicidio di una donna che gli era stata ingiustamente rivolta e che aveva costituito il pretesto ufficiale per tenerlo in carcere quasi trent’anni.

Negli anni successivi lavora come attivista dei diritti umani e in particolare di uomini e donne che vengono incarcerati ingiustamente. Muore nel 2011 in Tanzania, dove si era trasferito.

Maharaj e Krishnamurti insegnavano a lasciar andare. Non bisogna essere legati a ciò che causa il nostro deterioramento. Una volta raggiunto questo stato è come essere uno spirito che vive in sé e vive solo di se stesso.
Geronimo JI Jaga
(13 Settembre 1947 – 02 Giugno 2011)

Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)


Clicca sull’immagine per vedere il video
La Via del Monaco-Guerriero:

Salvatore Brizzi La Via del monaco-guerriero



Per i possessori di smartPhone adesso siamo anche su TWITTER


Abbiamo anche creato un canale su YouTube DracoDaatson



NUOVI APPUNTAMENTI


Sab/Dom 06/07 Agosto a CISSONE (CN) – Oltre i confini

Mar/Mer 09/10 Agosto a CISSONE (CN) – Oltre i confini


Per ulteriori info su questi seminari: www.primoraggio.it



A questo link un elenco di libri consigliati da me personalmente:
www.primoraggio.it



Alchimia Contemporanea di Salvatore Brizzi (questo è il libro nel quale ho parlato per la prima volta di Draco Daatson e Victoria Ignis)

Porta del Mago di Salvatore Brizzi (da qui è possibile acquistare La Porta del Mago con il 15% di sconto: 12,75 euro anziché 15)

Risveglio di Salvatore Brizzi (da qui è possibile acquistare Risveglio con il 15% di sconto: 12,75 euro anziché 15)

La Sconfitta di Cronos di Salvatore Brizzi (da qui è possibile acquistare La sconfitta di Cronos con il 15% di sconto: 12,75 euro anziché 15)

mercoledì 20 luglio 2011

Il libro di Draco Daatson - Parte XXI


Io vivo per il mio Signore e il mio Signore vive attraverso me.
Il mio corpo è la Sua carezza nel mondo, la mia mente è la Sua spada in battaglia.

Diventa Maestro della Fuga. La vera libertà non è libertà di fare, ma libertà dal fare.
Lo Sciamano e la Sciamana usano la follia controllata per trovare la Porta quando ancora sono in vita. Nella setta dei Senza Sonno si imparava presto l’Arte di Fermare il Mondo portando l’attenzione totale sull’Istante, su ogni singola azione.

Sviluppa lo sguardo della Strega e dello Stregone. Hai mai scrutato nei loro occhi? È un atto di estremo coraggio, poiché non puoi farlo se non accetti di essere scrutato a tua volta. Conoscono l’Arte di Fermare il Mondo, il loro Universo è immobile ed essi ne dispongono come vogliono. I demoni li temono e ne diventano schiavi, gli Dei li rispettano.

Ricordi la frase che pronunciò Draco Daatson quando scese dalla montagna dopo tre anni di solitudine?
“Io sono il Figlio del Momento.”
Disse solo questo agli uomini e alle donne che lo avevano atteso per tre anni accampati ai piedi della montagna. Ne erano rimaste solo poche decine, i più fedeli. Il tempo aveva compiuto impietosa selezione. A loro non era necessario dire altro. Smontarono le tende, presero le armi e lo seguirono. Avevano riconosciuto il cambiamento avvenuto nel condottiero che li aveva guidati in battaglia per anni, inconsciamente sentivano di avere di fronte un essere che aveva vinto Cronos.
Da quel momento – parto di un comando silente – nacque la setta dei Senza Sonno.

E il Vril cominciò a scendere su di loro.


Victoria Ignis smise un istante di parlare, mi guardò (con lo sguardo da strega)... e inaspettatamente cominciò a dettarmi delle indicazioni:

Tieni il corpo fermo e SENTILO.
Inabissa la tua coscienza in esso. Sentilo vibrare. Pervadilo con tutta la PRESENZA di cui sei capace. Non è necessario che ti poni in una posizione meditativa o che chiudi gli occhi, puoi farlo anche adesso, in piedi di fronte a me. Entra in uno stato di »ricordo di te«, porta l’attenzione sia al corpo che a te stesso che osservi il corpo. Percepisci il tuo ESSERCI come abitante consapevole del corpo.

Ora inizia a muoverti lentamente – un braccio, una gamba, la testa – continuando a sentirti presente nel corpo. Non distrarti, resta in »attenzione divisa«, c’è il tuo braccio che si muove e TU presente a te stesso mentre il braccio si muove. Non lasciare che i movimenti avvengano meccanicamente.


Seguivo le sue istruzioni. Ma evidentemente stavo ancora sbagliando qualcosa...

Sei concentrato sul tuo corpo, ma questo non mi basta!
Non solo puoi essere concentrato sul tuo corpo, senza pensare ad altro, ma puoi essere consapevole di te – del tuo esserci – mentre osservi il corpo che si muove. E questo fa la differenza. Altrimenti è solo meditazione. Non siamo qui per fare meditazione, ma per costringerti al risveglio!
La prima nascita di un uomo è meccanica, la seconda – quando c’è – è cosciente.


A un certo punto la ghiandola pineale cominciò a scaldarsi, il mio corpo cambiò vibrazione ed entrai in uno stato di totale PRESENZA. La prima cosa che mi impressionò fu che non dovevo più sforzarmi per riuscire a »ricordarmi di me«. Ero lì con tutto me stesso e basta. Rilassato e lucido. L’idea stessa di sforzo mi appariva assurda. Muovevo il mio corpo come un astronauta in camminata lunare. Una sensazione davvero insolita che entro pochi secondi sfociò in un moto di Gioia.

Ero contento. Tutto era diverso, tutto era chiaro, tutto era semplice. Sperimentai un’apertura di Cuore come mai l’avevo vissuta. Iniziai a singhiozzare per la commozione. Ero davvero felice di essere lì, in quell’istante, totalmente, con tutta la mia coscienza a disposizione.

Ero vivo. E ciò mi stupiva più di ogni altra cosa, in quanto io mi ero sempre creduto vivo, mentre adesso toccavo con mano la differenza fra lo stato di “vera vita” e quello in cui ero sempre stazionato nel corso della mia non-vita. Mi appariva atrocemente chiaro che fino ad allora ero stato un morto-vivente, uno zombie... senza sospettarlo. Quanto erano stupidi i tentativi della scienza di prolungare la vita fisica di un uomo, che senso avrebbe un “cadavere vivo” di duecento anni d’età? Ma solo adesso comprendevo questa differenza.

Adesso possiamo parlare la stessa lingua – riprese Victoria Ignis – e posso raccontarti la storia di una battaglia mitica.
Draco Daatson in breve tempo costituì un piccolo esercito di mercenari intorno a quel primo nucleo di arditi. Insegnò loro l’Arte di Fermare il Mondo – che consentiva ai guerrieri di vivere solo l’Istante e canalizzare il Vril, lo Spirito – e li portò a combattere per tutte le terre allora conosciute. Non erano mossi da desiderio di denaro o possedimenti, combattevano solo per conoscere se stessi, per affinare la loro Arte, per forgiare l’anima, per diventare IMPECCABILI.

Al culmine della loro preparazione combatterono uno scontro mitico. Fuori dalla Città dalle Porte d’Oro la setta dei Senza Sonno affrontò l’Orda Furiosa guidata da Báleygr, guerrieri che si diceva fossero stati vomitati direttamente dalla bocca del dio Wotan.

Secondo l’usanza di allora i due eserciti schierati dovevano correre uno contro l’altro brandendo le armi fino a scontrarsi. La forza d’urto veniva considerata un fattore decisivo per l’esito del confronto. Ma Draco Daatson a quel punto compì il suo capolavoro massimo:
“Un metro al minuto.” Aveva ordinato ai suoi uomini prima che giungessero sul campo di battaglia... senza armi.

Invece di correre urlando e gettarsi sulle orde avversarie, una volta schierati cominciarono ad avanzare molto lentamente, meno veloci di un bradipo, in perfetto silenzio, interiore ed esteriore.
“Un metro al minuto. Come una tigre acquattata fra l’erba alta in vista della preda, con il solo rumore che fa l’albero quando cresce.”

Quando Báleygr e la sua Orda Furiosa si trovarono a poche decine di metri di distanza, realizzarono cosa stava accadendo. Rallentarono la loro corsa, le urla impetuose e il frastuono delle armi si placarono... e poi si fermarono a osservare in silenzio. Uno spettacolo surreale si presentava ai loro occhi: l’esercito di Draco Daatson, congelato oltre il Tempo, avanzava quasi immobile, al rallentatore. Non un rumore, non una voce, non un pensiero o un’emozione potevano udirsi su tutta la pianura. Con movimenti lenti e precisi, accompagnati da una respirazione coordinata, si spingevano verso l’esercito nemico... un metro al minuto.

Se un solo uomo o una donna del suo esercito avessero provato un moto di paura, un attimo d’esitazione o di sfiducia... se Draco Daatson o uno dei suoi guerrieri avessero tentennato, perdendo il CENTRO per un solo istante... sarebbe stata la strage. L’avversario avrebbe percepito una breccia nella loro essenza, una falla nella loro integrità... e si sarebbe gettato su di loro lacerandone i corpi.
Ma non accadde.

Báleygr era un condottiero valoroso e intelligente, che guidava guerrieri impavidi, rispettati da un capo all’altro delle terre emerse. Capì subito di trovarsi di fronte a qualcosa di non-umano. Riconobbe la portentosa irradiazione del Vril che emanava da quell’esercito, in quanto anche lui ne era un canale.

Lasciò cadere Naegling, la sua spada, si sedette sull’erba e restò a lungo in silenzio, a occhi chiusi, a fiutare le schiere nemiche con i suoi sensi sottili, sperando di cogliere nel vento anche una sola vibrazione di paura o esitazione, che avrebbero potuto giustificare il suo immediato, fatale attacco.
Ma dovette rimanere deluso. Allora fu colto da un sentimento di sconforto e profondo rispetto. Capì che quella di Draco Daatson voleva essere una dimostrazione di Forza senza spargimento di sangue. Erano riusciti nell’Arte di Fermare il Mondo. Si rese conto che guerrieri in grado di fare questo – con un tale livello di dominio sulla propria natura inferiore – in un confronto reale avrebbero annientato il suo esercito fino all’ultimo uomo.

Si sollevò, si voltò verso i suoi generali: “La battaglia è persa! – pronunciò – Questo esercito ci è superiore!”. I generali increduli si scrutarono l’un l’altro.

[I demoni li temono e ne diventano schiavi, gli Dei li rispettano.]


...continua.

Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)



Clicca sull’immagine per vedere il video Ricordo di sé:

Salvatore Brizzi Ricordo di sé



Per i possessori di smartPhone adesso siamo anche su TWITTER


Abbiamo anche creato un canale su YouTube DracoDaatson



Per info sui miei seminari: www.primoraggio.it



A questo link un elenco di libri consigliati da me personalmente:
www.primoraggio.it


Alchimia Contemporanea di Salvatore Brizzi (questo è il libro nel quale ho parlato per la prima volta di Draco Daatson e Victoria Ignis)

Porta del Mago di Salvatore Brizzi (da qui è possibile acquistare La Porta del Mago con il 15% di sconto: 12,75 euro anziché 15)

Risveglio di Salvatore Brizzi (da qui è possibile acquistare Risveglio con il 15% di sconto: 12,75 euro anziché 15)

La Sconfitta di Cronos di Salvatore Brizzi (da qui è possibile acquistare La sconfitta di Cronos con il 15% di sconto: 12,75 euro anziché 15)

lunedì 11 luglio 2011

Sono una donna, non sono una santa


Premetto che questo articolo non è dedicato a chi frequenta già le mie lezioni o segue i miei seminari, perché a costoro non devo spiegare nulla, ormai si è stabilita una tacita complicità e loro capiscono al volo cosa sto facendo e perché lo sto facendo. È un articolo rivolto a coloro – e oramai sono migliaia – per i quali io sono solo un nome, una faccia sul web e qualche etichetta affibbiata qua e là dai soliti “ben informati”.

L’aspetto principale del lavoro che sto svolgendo concerne la rottura dei vecchi schemi di pensiero. E questo lavoro di distruzione del vecchio può farlo solo un artista... perché un maestro spirituale di norma crea intorno a sé, sebbene involontariamente, un movimento di persone che sclerotizzano il suo insegnamento dando vita a ulteriori schemi di pensiero intrappolanti.

Per quanto l’insegnamento del maestro possa essere totalmente libertario e privo di effetti condizionanti in sé (si vedano il Tao o lo Zen), se tale libertà non è già anche nell’essere di chi lo riceve, costui non può che ingabbiare ciò che gli viene dato per farne l’ennesimo dogma mentale con cui presentarsi al mondo.

SONO UN ARTISTA, UN MAGO E UN SALTIMBANCO, MA NON UN MAESTRO.
Sono uno scrittore. Vivo da tale e mi comporto come tale, ma dal momento che sono un artista che si occupa di Alchimia e di sviluppo dell’essere umano, vengo spesso scambiato per un maestro – da chi evidentemente non sa cosa è un maestro – anche se in vita mia non mi sono mai presentato a nessuno con questo attributo. Per cui qualcuno mi ammira come un maestro e qualcuno invece mi accusa di voler fare il maestro!
Ognuno proietta su una figura pubblica, come può essere la mia, le sue speranze, le sue insicurezze, i suoi fastidi o le sue frustrazioni interiori.

A questo proposito mi viene in mente un episodio accaduto un paio di anni fa, quando una vecchina e suo nipote sono venuti a Torino per intervistarmi. La vecchina era presidente di una fondazione che stampava un giornale a divulgazione interna; il giornale era a indirizzo fortemente cattolico e la vecchina andava in giro a (parole sue) “smascherare i falsi profeti di quest’epoca”.
“Se lei è un falso maestro io lo dimostrerò” mi diceva con fare agguerrito.
“Io non sono un maestro, né vero né falso” le rispondevo.
E lei di nuovo: “Io ne ho già smascherati diversi di sedicenti maestri”.
E io di nuovo: “Ma io non mi ‘sedico’ maestro, quindi qui non c’è niente da smascherare”.

A quel punto tiro fuori una copia di Risveglio e cito da pagina 14: “Non sono un maestro e non ho mai avuto un maestro. [...]
Non vi deve interessare se sono un maestro o meno, ma se per voi ha un’utilità pratica ciò che dico. [...]
Se ciò che dico vi serve rimanete, altrimenti andate via. [...]”

E poi aggiungo: “Vede, signora, non è che io stimi il maestro una figura elevata di cui non mi sento degno, per cui me ne distanzierei per umiltà; è che proprio non mi interessa venire associato a quel tipo di figura. Era sufficiente leggere un mio libro fino a pagina 14 per capire quanto sia lontana da me l’idea di considerarmi un maestro spirituale; non era necessario che venisse fino qui”.
E la vecchina: “Secondo me lei mente: non è un maestro!”.

L’episodio può far sorridere se si immagina la vecchina che porta avanti la sua crociata a oltranza, incurante del fatto che in quel momento nessuno si stava presentando come un maestro. Ma vi assicuro che questo cieco meccanismo di proiezione si verifica in tante persone, indipendentemente dall’età anagrafica.
Sia gli ammiratori che i denigratori... manifestano entrambi con intensità il bisogno del maestro di riferimento. Che sia da condannare o da seguire, sul piano psicologico non fa molta differenza. Vanno a spulciare ogni discorso del “maestro” per trovare la contraddizione, per coglierlo in fallo... e sperimentare così un orgasmo che evidentemente non sperimentano in altre occasioni. Infatti anche per fare opera di denigrazione nei confronti di qualcuno, sei comunque costretto a seguirlo passo passo, talvolta ancor più degli stessi suoi ammiratori.

Mi accusano di trattare male le persone che assistono alle mie conferenze. Ed è vero, perché sono un artista.
Mi accusano di essere incoerente e contraddittorio: un giorno scrivo una cosa e il giorno dopo il contrario. Ed è vero, perché sono un artista.
Mi accusano di non essere pienamente in linea con l’Alchimia tradizionale. Ed è vero, perché sono un artista.
Mi accusano di trattare tutti gli argomenti senza alcuna discriminazione: dall’Alchimia, al Vangelo, agli alieni, al complottismo. Ed è vero, perché sono un artista.

Tre anni fa a un convegno in Toscana mi hanno accusato di non essere un vero maestro Advaita e proprio un paio di settimane fa una sedicente associazione di alchimisti moderni mi ha accusato di non essere un vero iniziato all’Alchimia. A entrambe le accuse ho risposto che io sono solo uno scrittore indipendente, io porto il magico nella vita delle persone, invento, trasformo, faccio sognare, per cui parlo di ciò che voglio e con chi voglio. Un giorno posso occuparmi di esegesi del Vangelo e il giorno dopo faccio il consulente aziendale SPI (consulente per lo Sviluppo del Potenziale Individuale), ma non ho mai fatto il guru spirituale.

Qualche associazione di studiosi del fenomeno abduction prima o poi mi accuserà di non essere nemmeno un vero rapito dagli alieni!

Illuminazione? Prima di parlarne dovremmo possedere un linguaggio comune che ci permetta di definire bene cos'è e se capita a tutti nello stesso modo. Stiamo parlando di "illuminazione" secondo il significato di quale scuola? Golden Dawn, Advaita, Quarta Via, Buddismo...? A Osho, Gesù, Tolle, Crowley, Gurdjieff... è accaduto lo stesso fenomeno o fenomeni differenti? Sono certamente persone straordinarie, da cui imparare molto; ha così importanza capire quale di questi è "illuminato" e quale no?

Sono un artista, per cui se assumo comportamenti bizzarri o compio atti indecifrabili non me ne vergogno, anzi, me ne faccio un vanto.
Sono un artista, per cui se ti sto fissando al centro del petto non è per rivitalizzare il tuo chakra del Cuore, ma perché mi piacciono le tue tette.
Sono un artista, dunque se guadagno un sacco di soldi con quest’attività non me ne vergogno, me ne vanto. Voglio essere per i più giovani l’esempio di qualcuno che riesce a mantenersi seguendo le sue passioni, in libertà, senza dover bollare la cartolina tutte le mattine e senza vivere di stenti per aver scelto la carriera dell’artista.
Sono un artista, dunque se ho rapporti sessuali multipli sia con donne che con uomini non me ne vergogno, me ne vanto. Anche in questo campo... aspiro a essere un esempio per i più giovani.

L’artista può vantarsi di tutto ciò di cui il maestro spirituale deve vergognarsi!

Immaginate Picasso... donnaiolo, pieno di soldi, amante del buon mangiare e del buon bere. Se si fosse dichiarato un maestro spirituale si sarebbe rovinato la vita!

Molti di coloro che hanno partecipato ai miei seminari concordano nel dire che le mie sono performance, non semplici discorsi di stampo intellettuale o satsang dove l’illuminato parla e i discepoli ascoltano. Dopo l’ultimo seminario sul Vangelo a Viareggio una signora mi ha preso da parte e mi ha detto: “Non sembrava una conferenza su Gesù. Per un attimo mi sembrava di essere stata catapultata all’epoca di Gesù”.

Infatti non a tutti piace il mio stile. Chi va in cerca del maestro che recita la parte del maestro, ai miei seminari non torna più. Lo stesso dicasi per chi cerca il relatore intellettuale che prende posizione nei confronti dei misfatti della Chiesa o le prove storiche dell’esistenza di Gesù. Io non sono uno studioso, per cui, che io stia parlando di alieni o di cristianesimo esoterico il mio compito è far sognare le persone, farle “ragionare col Cuore”, non trasmettere dimostrazioni scientifiche od occulte informazioni esoteriche.

Se cercavate il maestro spirituale in Salvatore Brizzi, avete proprio sbagliato indirizzo, città, nazione, continente e pianeta.
"Nel prossimo futuro la figura del maestro verrà sostituita dal gruppo – scrivo sempre in Risveglio – L'evoluzione avverrà in gruppo, e non più solo in un rapporto maestro/allievo. All'interno del gruppo ci saranno comunque persone più aperte, in grado di insegnare di più, e altre più chiuse, che dovranno imparare di più, ma in ogni caso andrà via via scomparendo la figura del guru... maschio... con la barba bianca e il sorriso da ebete."
Meditate gente... meditate.
(ecco bravi, meditate voi, perché a me la meditazione non è mai piaciuta... e non me ne vergogno.... perché sono un artista e non un maestro)

[nell'ottica di mettere le persone in contatto fra loro, stiamo pensando di creare in via sperimentale un gruppo (probabilmente su Facebook, stiamo ancora decidendo) aperto solo a chi già mi conosce personalmente ed è in sintonia con il lavoro su di sé che propongo, questo per evitare fin da subito fraintendimenti, polemiche e perdite di tempo. Servirà a favorire scambi di idee sugli esercizi, nuove informazioni, e soprattutto l'organizzazione di comunità sul territorio]

Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)



Per i possessori di smartPhone adesso siamo anche su TWITTER


Abbiamo anche creato un canale su YouTube DracoDaatson



NUOVI APPUNTAMENTI


Domenica 10 Luglio a TORINO – Leadership Spirituale
La visione di QUESTI 2 VIDEO è obbligatoria per chi parteciperà al seminario del 10 Luglio a Torino.
Sab/Dom 16/17 Luglio a CISSONE (CN) – Oltre i confini


Per ulteriori info su questi seminari: www.primoraggio.it



A questo link un elenco di libri consigliati da me personalmente:
www.primoraggio.it


Alchimia Contemporanea di Salvatore Brizzi (questo è il libro nel quale ho parlato per la prima volta di Draco Daatson e Victoria Ignis)

Porta del Mago di Salvatore Brizzi (da qui è possibile acquistare La Porta del Mago con il 15% di sconto: 12,75 euro anziché 15)

Risveglio di Salvatore Brizzi (da qui è possibile acquistare Risveglio con il 15% di sconto: 12,75 euro anziché 15)

La Sconfitta di Cronos di Salvatore Brizzi (da qui è possibile acquistare La sconfitta di Cronos con il 15% di sconto: 12,75 euro anziché 15)

mercoledì 6 luglio 2011

Il libro di Draco Daatson - Parte XX


Io sono la Vergine e la Puttana, io sono l’Abisso e la Salvezza, non avere timore della Profondità che ti mostro: solo perdendoti nel mio ventre puoi ritrovarti.

In effetti alla presenza di Victoria Ignis non ero mai troppo tranquillo, per cui il suo invito a perdermi dentro di lei veniva ancora parzialmente rifiutato dal mio essere. La sua Forza, il suo Vril privo di qualunque condizionamento morale e sociale incontrava una strenua resistenza dentro di me. Avevo accettato di sottopormi a una sorta di “incontro terapeutico” diretto da lei. Eravamo seduti su delle sedie, uno di fronte all’altra e io tenevo gli occhi chiusi e le mani sulle ginocchia. In quel buio mi giungeva la sua voce.

Io che fui sacerdotessa sulle rive del Nilo e guerriera nelle terre di Scizia posso affermare che stiamo vivendo un’epoca senza direzione, un’epoca dove il popolo si sente fiero di essere mandria e non c’è spazio per l’individuo. Dalle ere antiche un solo monito posso consegnarti: distinguiti!

Ergiti... nel bene e nel male, attirando lodi, critiche o calunnie... ma non confonderti fra le schiere dei piegati. Non essere tiepido. Dio stesso dice nell’Apocalisse: “poiché sei tiepido, io ti vomiterò dalla mia bocca!”.

Diventa un Re e un Regno ti sarà dato. Estirpa da te il lamento che ti trascina alla sconfitta. Apri il tuo Cuore e reclama il tuo Regno. Nell’antichità il potere del Re non era solo materiale, temporale, politico, ma essenzialmente spirituale. Il potere non veniva al Re da coloro che egli governava, ma direttamente dall’Alto, dal suo costante contatto con l’Uno. Parliamo di un mandato celeste non di un mandato popolare. Il Vril discendeva sul Re e da questi al popolo, non viceversa. Quando sei veramente Re della tua vita non ti interessano più l’approvazione, il consenso, il parere... che giungono dall’esterno, e quindi dal basso, perché non c’è più un esterno a cui rendere conto. Allora è la tua identificazione col Vero a muovere la tua mano, e il tuo potere viene riconosciuto “per via naturale” da coloro che possiedono una sensibilità più sottile di quella “mandriana”.


L’obiettivo della seduta terapeutica era di mettermi in contatto con la mia essenza di Guerriero. All’epoca, per dirla con un’espressione metaforica, “vagavo sul pianeta senza meta”. Sopravvivevo come sopravvivono tutti, senza riuscire a inserirmi in maniera soddisfacente nell’ingranaggio della vita. Senza una missione. Lo scopo di Victoria Ignis era di far emergere la mia regalità, riattivando in me la capacità che ogni autentico essere umano possiede di farsi canale del Vril. La mia energia era sempre stata molto passiva, fin da bambino non avevo voglia né di fare niente né di imparare niente, mi lasciavo vivere impegnandomi il meno possibile invece di vivere attivamente.

“Mi vuoi ipnotizzare?” avevo chiesto intimorito prima che iniziasse la seduta.
Al contrario, ti de-ipnotizzo, perché proprio adesso ti trovi in uno stato ipnotico, anche mentre mi parli. Antichi Guerrieri/e e Sacerdoti/esse nati in quest’epoca vengono condizionati attraverso messaggi subliminali incessanti affinché si dimentichino ogni giorno della loro origine. Giganti addestrati a credersi nani. Tutto ciò che è sacro, magico e risvegliante viene bandito dal processo di edu-castrazione, che inizia già nei primi mesi di vita a opera dei genitori stessi. L’ipnosi è ovunque intorno a noi. Vivi dentro un sistema economico dal quale ti lasci derubare tutti i giorni della tua vita, ma poi stai ben attento a non lasciarti ipnotizzare da qualcuno che potrebbe fregarti il portafogli!

Già. Per esempio, stavo ben attento a non finire dentro una setta, ma poi accettavo supinamente i dogmi della setta a cui ero sempre appartenuto senza nemmeno rendermene conto: la libera società, fatta di capi in cui credere, filosofie da accettare senza discutere e mezzi di condizionamento mentale come il telegiornale. Tutto sotto gli occhi di tutti... eppure invisibile.

Lao-tse parlava di wei-wu-wei (agire senza agire) quando descriveva l’azione del sovrano la cui coscienza era piena espressione dell’Uno. Dall’INTEGRITA’ del Re dipendevano sottilmente le fortune e le disgrazie del suo regno, le qualità morali del suo popolo e persino i fenomeni naturali.

Di ogni avvenimento coinvolgente – dall’interno o dall’esterno – il suo Regno, il sovrano è unica causa. La sua stabilità nel Centro e il suo inscuotibile »ricordo di sé« propiziano eventi fausti per tutto il popolo. Un’impassibilità trascendente e non-umana (nel senso di sovra-umana e non in-umana) e un Cuore capace di contenere ogni situazione lo rendono degno della sua carica e invincibile come un Sole (=sol invictus).


Mi torna in mente un episodio storico studiato ai tempi della scuola.
Alla vigilia della guerra dei trent’anni, Venezia chiede a Filippo di Valois di dar prova del suo diritto a essere Re. Una delle prove consiste nell’esporsi dinanzi a leoni affamati, in quanto colui che interiormente è divenuto degno di essere Re non viene attaccato dagli animali feroci. Chi è Re di se stesso ha governato gli istinti del suo apparato psicofisico, di cui gli animali non sono che una proiezione simbolica.

Rex est qui nihil metuit. È Re colui che nulla teme.
Non aver paura di abbandonare la palude della mediocrità. Divincolati dall’abbraccio della moltitudine. Il più piccolo cambiamento nelle tue abitudini può causare rivoluzioni nel mondo degli eventi. Cominciare nel modo giusto è già la fine dell’opera.


Sudavo a goccioloni, come fossi in una sauna. Il mio respiro era affannoso.

Nella setta dei Senza Sonno si imparava che attraverso un piccolo gesto CONSAPEVOLE possiamo modificare il percorso della storia, sia della nostra storia personale che di quella del pianeta. Per questo motivo il Lavoro portato avanti da Draco Daatson era incentrato sull’ATTENZIONE. Mangiare con consapevolezza, camminare con consapevolezza, ascoltare con consapevolezza... sono comportamenti che in breve tempo modificano la tua aura, l’energia che irradi intorno a te, il MAGNETISMO che emetti e l’INFLUENZA che di conseguenza hai sulle persone e sugli eventi.
Questa è Magia.

Nell’inconsapevolezza – nella mancanza di ATTENZIONE – costruisci meticolosamente le tue disfatte, le tue malattie, i tuoi incidenti. Chi vede difetti, prova fastidi, si lamenta, non lavora su di sé, non scorge la Bellezza... fabbrica ogni giorno le cellule del cancro che l’uccideranno. Ricorda che ogni malattia fisica di oggi origina dalla tua inconsapevolezza passata. Nell’attribuire al mondo esterno le cause delle tue infelicità lasci scivolare via il tuo potere come acqua fra le dita. Il mondo è solo la tua ombra, e un’ombra non è responsabile dei suoi movimenti.

Ogni differimento dal QUIeORA è un peccato mortale.

Ciò che mi è concesso di scrivere riguardo quell'incontro termina qui. Successivamente entrammo più nello specifico delle mie dinamiche interiori.

Quando riaprii gli occhi Victoria Ignis era in piedi di fronte a me e reggeva in mano tre indumenti. Mi sfilò la maglietta sudata e cominciò a parlare e a vestirmi.
Ti vesto con questo giubbetto nero – pronunciò mentre compiva l’atto di infilarmelo dalla testa – simbolo della dissoluzione della tua natura inferiore.
Poi mi toccò con l’indice e il medio uniti della sua mano destra in tre punti: il terzo occhio, il Cuore e le due spalle. Mentre mi toccava recitava: “La mente... al servizio del Cuore... nell’azione.”
Ti vesto con questa veste bianca, simbolo della purità della tua essenza e del tuo »corpo di gloria« costruito.
E mi segnò di nuovo nei quattro punti, ripetendo la stessa frase.
Ti vesto con questo corpetto rosso, simbolo della Forza, del Vril, dello Spirito Santo, dell’azione eroica e del sacrificio del sangue.
E di nuovo mi segnò con la Croce toccando gli stessi punti: i due chakra principali e i due minori in posizione frontale sulle spalle, due piccoli chakra che simboleggiano l’azione. Anche questa volta ripetè a voce alta la formula.

...continua.

Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)



Per i possessori di smartPhone adesso siamo anche su TWITTER


Abbiamo anche creato un canale su YouTube DracoDaatson



NUOVI APPUNTAMENTI


Domenica 10 Luglio a TORINO – Leadership Spirituale
La visione di QUESTI 2 VIDEO è obbligatoria per chi parteciperà al seminario del 10 Luglio a Torino.
Sab/Dom 16/17 Luglio a CISSONE (CN) – Oltre i confini


Per ulteriori info su questi seminari: www.primoraggio.it



A questo link un elenco di libri consigliati da me personalmente:
www.primoraggio.it


Alchimia Contemporanea di Salvatore Brizzi (questo è il libro nel quale ho parlato per la prima volta di Draco Daatson e Victoria Ignis)

Porta del Mago di Salvatore Brizzi (da qui è possibile acquistare La Porta del Mago con il 15% di sconto: 12,75 euro anziché 15)

Risveglio di Salvatore Brizzi (da qui è possibile acquistare Risveglio con il 15% di sconto: 12,75 euro anziché 15)

La Sconfitta di Cronos di Salvatore Brizzi (da qui è possibile acquistare La sconfitta di Cronos con il 15% di sconto: 12,75 euro anziché 15)