lunedì 30 aprile 2018

In difesa di Adriano Panzironi


Seguo da alcuni mesi (meno di un anno) un nuovo regime alimentare. Un regime è differente rispetto ad una semplice dieta, in quanto non è temporaneo e prevede l’adozione d’una diversa “cultura alimentare”, un nuovo modo di vivere che dobbiamo poter mantenere anche a lungo senza sforzo. Si tratta del regime “Life 120” proposto dal giornalista Adriano Panzironi nel suo libro “Vivere120 anni – Le verità che nessuno vuole raccontarti”. In realtà con il suo libro ha messo ordine nelle idee che già avevo sposato dopo aver letto un altro importante testo: “La dolce catastrofe” di Giovanni Cianti, la cui lettura vi consiglio appassionatamente.


Fondamentalmente, questi libri indicano l’eccesso di zuccheri nella nostra dieta come causa della maggior parte dei disturbi e delle malattie moderne. Prima dell’avvento della coltivazione di cereali e legumi l’essere umano che cacciava e mangiava carne era più forte, più atletico e più sano; quando diviene stanziale e inizia a coltivare e a cibarsi di cereali degenera fisicamente (lo testimoniano i ritrovamenti relativi a vari periodi storici che sono stati messi a confronto). L’enorme quantità di zuccheri e amidi che ingeriamo quotidianamente ci fa ammalare e ci indebolisce progressivamente come civiltà. La tanto sbandierata dieta mediterranea è una truffa che sta ingrassando le case farmaceutiche, in quanto, lo dicono le statistiche, ci ammaliamo sempre di più, non di meno, sia fisicamente che psicologicamente.

Dal momento che “siamo letteralmente ciò che mangiamo” e, come ogni buon alchimista sa, CIÒ CHE INGERIAMO INFLUENZA SIA LA NOSTRA SFERA PSICHICA CHE QUELLA SPIRITUALE, dovremmo interessarci maggiormente di ciò che mettiamo in bocca e di ciò che diamo da mangiare ai nostri figli. Abbiamo mangiato per decenni, tutti i giorni, pasta, pane o pizza... è possibile che questo comportamento non sia collegato alle nostre malattie, al degrado fisico, alla fragilità immunitaria e al modo indecoroso con cui invecchiamo? Ammalarsi e diventare sempre più inefficienti sia fisicamente che mentalmente negli anni della vecchiaia... è davvero inevitabile?

Sull’argomento zuccheri in particolare si veda anche “That sugar film” del regista Damon Gameau, che avevo già consigliato tempo addietro (Disponibile qui: https://www.youtube.com/watch?v=Pbikasiu36s ).

Sul piano pratico si tratta di eliminare lo zucchero, il pane, la pasta, la pizza, il riso, le patate, i legumi, i latticini, la birra e gli alcolici zuccherosi (limoncelli e amari vari) per mangiare senza limitazioni ciò che mangiavamo da primitivi: pesce, carne, uova, verdure, frutta, frutta a guscio (mandorle, nocciole, noci, pinoli, pistacchi) e tanta acqua; con moderazione possiamo aggiungere i formaggi stagionati e fra gli alcolici sono permessi il vino, la grappa e il cognac.
In questo nuovo regime risulta essenziale fare attività fisica.
[Io non sono mai fanatico nei miei comportamenti, per cui la mattina un cornetto, magari bio, me lo faccio, e se festeggio un compleanno il cannolo siciliano è d’obbligo, perché come dice anche Castaneda: «non siete voi a trovare lui, ma è lui che trova voi» e quindi va onorato!].

Contemporaneamente porto avanti un regime di integrazione (vitamine, minerali, melatonina, omega 3, aminoacidi, ecc.). L’integrazione non è obbligatoria, ma caldamente consigliata anche dallo stesso Panzironi; io assumevo già d'abitudine degli integratori per compensare la drammatica deficienza qualitativa degli alimenti odierni. Il risultato è che oggi sono più in forma fisicamente, più lucido mentalmente, con più energia a disposizione. Ho anche ascoltato testimonianze provenienti da varie persone e sono tutte soddisfatte: c’è chi perde peso e poi non ha difficoltà a mantenerlo, chi recupera meglio nello sport, chi dorme meglio la notte, chi è guarito da malattie, disturbi, inestetismi della pelle, perfino dall’irsutismo (eccesso di peluria)... ma questo a me non è ancora successo!
Giovanni Cianti, classe 1949

Il primo mese non è stato semplice, in quanto vivevo delle vere e proprie crisi di astinenza da amidi. Nonostante mangiassi in gran quantità, la sera prima di andare a dormire avevo ancora fame e faticavo a prendere sonno. Il mio corpo implorava la sua quotidiana quantità di zuccheri! Gli avevo fornito dosi di pasta, pane e pizza per decenni, senza smettere mai, anche nel periodo (di 8 anni) in cui sono stato vegetariano, per cui era ovvio che adesso la mia macchina biologica si rivoltasse contro di me. Ma quel periodo è passato e adesso l’organismo si è stabilizzato su un nuovo equilibrio.

SIA BEN CHIARO: NON VI STO CONSIGLIANDO DI ADOTTARE QUESTO REGIME ALIMENTARE, non mi permetterei mai di dare consigli in tal senso, dal momento che so quanto l’alimentazione appartenga alla sfera del sentire personale e non a quella del ragionamento e quindi del convincimento. Vi ho illustrato ciò che sto sperimentando io sulla mia pelle, non ciò che dovete fare voi. Non andrei mai in giro a dire – come invece fanno molti – che: «Tutti dovrebbero essere vegetariani, perché la carne fa male a tutti!» oppure il contrario: «La carne è indispensabile per un’alimentazione corretta e bilanciata», perché so che entrambe le affermazioni sono false.

Inoltre so che molti di voi sono vegetariani, e comprendo che per loro sarebbe più complicato passare a un regime del genere dovendo eliminare gli amidi (sono stato vegetariano anche io). Sarebbe interessante chiedere a Panzironi quali sono i pro e i contro del vegetarianesimo e in che modo esso potrebbe – o non potrebbe – venire integrato nel suo regime.

Ma allora qual è il punto a cui voglio arrivare?
Questi studiosi non sono medici, non fanno cioè parte della cosiddetta scienza ufficiale, ciò nondimeno si permettono di dare informazioni utili alle persone, informazioni capaci di farle stare meglio, ma in aperto contrasto con gli interessi della farmacia che ognuno di noi trova sotto casa (perché adesso sono più numerose delle panetterie). E questa è la loro prima imperdonabile colpa agli occhi del mondo. La seconda colpa riguarda solo Panzironi... ed è la più imperdonabile: da questa sua intuizione ha creato un business prolifico. I suoi due libri (VIVERE 120 ANNI e VIVERE 120 ANNI - LE RICERCHE) sono infatti dei best-seller e la sua linea di integratori - che ovviamente hanno un certo costo - è vendutissima.

Sei scomodo all’establishment medico, sei antipatico all’italiano medio-cre perché fai un lavoro che ti piace e hai un business che funziona... insomma... sei un bersaglio perfetto (argomento che tratto in “LaVia della Ricchezza – Il denaro al servizio dell’umanità”). Infatti aggiungo che Panzironi è proprio il classico esempio di chi fa i soldi seguendo i criteri del Business Consapevole, quelli che espongo nel mio libro:
1)   Risolvi un problema che è stato prima di tutto tuo, quindi hai sperimentato su di te il prodotto/servizio che offri.
2)   Rispondi a un’esigenza che coinvolge un gran numero di persone.
3)   Crea un prodotto/servizio che sia sempre di alta qualità.
4)   Fai qualcosa che ti appassiona.
5)   Sappi che non potrai piacere a tutti, perché chi produce qualcosa che è adatto a tutti, in verità non sta aiutando nessuno.

Ecco allora abbattersi su Panzironi la mannaia del Grande Fratello (quello di Orwell), e nella fattispecie ciò è avvenuto per mezzo della trasmissione Le Iene (che, pensate un po’, tanti anni fa mi erano pure simpatici). Tante accuse campate in aria, tanti sofismi, che non tengono minimamente conto del fatto che Panzironi non ha mai danneggiato nessuno, nessuno si è mai lamentato e il regime alimentare che propone fa stare meglio le persone. Ma evidentemente non è questo che conta davvero in televisione.

A seguito del servizio delle Iene sono giunte accuse da numerose testate giornalistiche e infine l’immancabile convocazione da parte dell’ordine dei giornalisti del Lazio per «aver commesso atti non conformi al decoro e dignità professionale e di aver compromesso la propria reputazione. Inoltre di aver comunicato delle informazioni che sono prive di validità scientifica».

Dal momento che la questione mi tocca personalmente, mi sono sentito in dovere di scrivere questo articolo.
Adriano resisti. Non sei solo.

Il sito di Giovanni Cianti: http://www.giovannicianti.org/bio.htm

LEGGI LA CONTINUAZIONE NEL SECONDO ARTICOLO: L'ALIMENTAZIONE NEL PERCORSO SPIRITUALE

Salvatore Brizzi
[Il mondo è bello, siamo noi ad esser ciechi]




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