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martedì 8 novembre 2011

La megliocrazia


Riporto l’articolo di Massimo Gramellini apparso su lastampa.it del 03 Novembre:

Mai come in queste drammatiche ore ci sentiamo di dar ragione all’economista Luigi Zingales quando dice che l’Italia è una peggiocrazia, il governo dei peggiori. La prevalenza del cretino, o comunque del mediocre, raggiunge la sua apoteosi in quella caricatura di democrazia che è diventata la nostra democrazia. Oggi qualsiasi persona di buonsenso, di destra o di sinistra, riconosce che questa politica svilita dai clown e dalle caste dovrebbe affidarsi ai seri e ai competenti. Figure alla Mario Monti, per intenderci. E ce ne sono tante. Ma qualsiasi persona di buonsenso sa anche che, se i Mario Monti si presentassero alle elezioni, le perderebbero. Perché non sono istrionici né seducenti. Verrebbero surclassati da chi conosce l’arte della promessa facile e dello slogan accattivante, in quanto una parte non piccola degli elettori è così immatura da privilegiare i peggiori: per ignoranza, corruzione, menefreghismo.

Dirò una cosa aristocratica solo in apparenza. Neppure le sacrosante primarie bastano a garantire la selezione dei migliori. Per realizzare una democrazia compiuta occorre avere il coraggio di rimettere in discussione il diritto di voto. Non posso guidare un aeroplano appellandomi al principio di uguaglianza: devo prima superare un esame di volo. Perché quindi il voto, attività non meno affascinante e pericolosa, dovrebbe essere sottratta a un esame preventivo di educazione civica e di conoscenza minima della Costituzione? E adesso lapidatemi pure.


Questo invece è un estratto del mio e-book “Oltre la democrazia”, gli articoli presenti nell’e-book sono degli anni 2007-08:

Ai lettori allarmati vogliamo subito chiarire che qui non si vuole promuovere la negazione del diritto di voto per alcuni in favore di altri, ma si sta unicamente ponendo l’accento su un fatto naturale e inconfutabile: non tutti gli uomini sono dotati dello stesso discernimento riguardo ciò che è bene per lo Stato, e il grado di tale attitudine è intimamente legato al grado di apertura della coscienza.
È difficile accettare questo per chi è stato condizionato fin da bambino a credere che “tutti gli uomini sono uguali”. Egli potrebbe infatti far notare che: “Se tutti gli uomini sono uguali nei diritti, tutti possono fare politica esprimendo il proprio voto e decidendo per la nazione”.

Ma se tutti gli uomini posseggono gli stessi diritti, allora perché non tutti hanno il diritto di comprendere la filosofia o la matematica con la stessa acutezza, mentre si pretende che tutti siano in grado di comprendere la Politica? Voglio ricordare che andare a votare significa “fare politica”, e questa non è un’azione da poco. Al cittadino che esprime il suo voto si sta chiedendo di compiere un atto politico, ma non lo si mette nelle condizioni di studiare e comprendere a fondo questa materia.

La Politica – la capacità di decidere per il Bene della comunità – è una materia (un’Arte) come tutte le altre, che richiede una certa predisposizione innata, una buona preparazione intellettuale e un continuo esercizio. I cittadini invece vanno a votare così come scelgono il nuovo contratto telefonico, “per simpatia”, seguendo gli slogan pubblicitari gridati da un palco.

Non si può decidere “per legge” che da oggi tutti i cittadini diciottenni possono comprendere la filosofia e la matematica ed esprimere pareri a riguardo, e che la loro opinione possiede lo stesso valore dell’opinione di un qualunque filosofo o di un qualunque matematico, in virtù del fatto che tutti abbiamo gli stessi diritti! Non si può decidere circa la giustezza di una teoria filosofica “per alzata di mano” – democraticamente – in base a ciò che pensa la maggioranza! E se non si può seguire questa condotta palesemente assurda per la filosofia e la matematica, non vediamo ragione perché lo si debba invece fare per la Politica, ossia per decidere una manovra finanziaria o una modifica alla Costituzione. È forse la Politica la materia più elementare fra tutte? È forse la meno importante, per cui non ha grande importanza chi la fa e quali sono le sue capacità, purché la si faccia... come la pulizia dei gabinetti pubblici?


Persino per la pulizia dei gabinetti è necessaria una previa istruzione del personale, se si vuole che poi funzionino correttamente. Ma nessuna istruzione viene data a chi si accinge all’atto politico chiamato voto. Per essere ammesso al voto è sufficiente che tu non abbia ammazzato qualcuno, o meglio, che non ti abbiano ancora scoperto!

L’articolo di Massimo Gramellini su La Stampa non è passato inosservato (come tutti i suoi articoli, essendo lui un giornalista fuori dagli schemi), infatti ha ricevuto un numero molto elevato di commenti, alcuni indignati, ma per la maggior parte inaspettatamente favorevoli. Buon segno. Qualcosa nelle persone si sta risvegliando.
Sarebbe bello che Gramellini potesse leggere questo mio e-book sulla Politica (che diventerà presto un libro). Avremmo un po’ di argomenti su cui confrontarci.

Intanto non posso che continuare a consigliarvi di “entrare in Politica”. Non avete idea di quanto sia importante farlo proprio in questo periodo storico, e quanto sia importante che lo facciano proprio le persone più consapevoli, quelle che possono provocare una “rinascita italica”, una rinascita dello Spirito Italico che possa riportare il cittadino a sentirsi orgoglioso di essere italiano.
Finché continuiamo a raccontarcela fra di noi, senza mai provare a entrare nella “stanza dei bottoni”, perché riteniamo che la Politica sia una “cosa sporca”, allora la Politica – e la nazione – resteranno in mano a chi nello “sporco” grufola agiatamente.
E l’Italia diverrà un’appendice dell’Europa, interamente schiava della BCE, una banca di privati totalmente autonoma e indipendente dagli Stati Membri!
Mentre noi – senza un soldo in tasca – continueremo a partecipare ai nostri corsi sull’evoluzione della coscienza... finché ce lo permetteranno!

Il PIN (Partito Italia Nuova) è un’occasione da non perdere. Sia chiaro che non è un partito new age, non è un partito gestito da “figli dei fiori”, ma è esattamente ciò di cui c’è bisogno in Italia per compiere un balzo evolutivo. È un partito con fondamenta stabili, che saprà giocarsi le sue carte da pari a pari con i partiti già esistenti. Spiegherò meglio in un prossimo post perché mi sono buttato in questa avventura e perché insisto su questo argomento che ritengo così urgente.

Diamo un segnale agli altri partiti. Partecipiamo in massa alla I Assemblea Nazionale del PIN.

Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)


Leggi l’articolo di Armando Siri sullo strapotere della Banca Centrale Europea:
Il rapporto con l’UE.

Questa è la brochure dove si illustrano in maniera semplice la filosofia del partito, la Nuova Costituzione e il nuovo modello fiscale. Scaricala e divulgala:
Partito Italia Nuova Un nuovo punto di vista



Clicca sull’immagine per vedere il video di Armando Siri:

Partito Italia Nuova Armando Siri intervista



ATTIVITÀ CONSIGLIATE

DANZA-TERAPIA a MILANO e TORINO – Dr.ssa Maria Grazia – per info: mgraziaguglielmucci@gmail.com
CORSO DI RISVEGLIO a CATTOLICA – Maria Giovanna Semprini – per info: mg.semprini@gmail.it
CORSO DI RISVEGLIO a CARMAGNOLA (TO) – Paola Costa – per info: paolacosta_008@fastwebnet.it



I MIEI PROSSIMI APPUNTAMENTI
2011-2012


Domenica 27 Novembre a ROMA – I Assemblea Nazionale Partito Italia Nuova

Per ulteriori info su corsi e seminari: www.primoraggio.it



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