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martedì 13 aprile 2010

La Magia, The Secret e il Cuore

Talvolta mi giungono mail dove le persone si affermano confuse rispetto all’applicazione della Legge di Attrazione, alla sua efficacia e, soprattutto, al suo valore dal punto di vista di un percorso di risveglio della coscienza. In pratica mi chiedono: “Ma concentrandomi sul soddisfacimento di un mio desiderio, sto facendo un lavoro spirituale oppure, al contrario, sto solo alimentando il potere della personalità?”.
Dal momento che non ho tempo di rispondere alle mail, ho deciso di trattare qui l’argomento.

Innanzitutto, chi sono i personaggi legati al libro The Secret di Rhonda Byrne?
Sono maghi. Reincarnazioni di antichi maghi, alcuni molto potenti, altri meno.
Chi è il mago? Cos’è la Magia? Come ha detto uno dei suoi principali esponenti, la Magia è sia un’Arte che una Scienza che permette all’essere umano di modificare la realtà secondo la sua Volontà. Il mago è pertanto colui che, in virtù di una straordinaria capacità di focalizzare l’energia mentale in un’unica direzione, riesce a provocare cambiamenti tangibili nella sua realtà: ottenere successo, piuttosto che guarire da una malattia o guadagnare più soldi.

A ben guardare, ognuno di noi crea già adesso la sua realtà, ma la crea a partire da ciò che conserva nel suo subconscio, e questo fa sì che non sappiamo mai cosa sta per accaderci. Il mago è semplicemente qualcuno che vuole crearla COSCIENTEMENTE, decidendo cosa vuole che accada nel suo futuro, o almeno in alcune aree del suo futuro. Per acquisire il potere di modificare coscientemente in suo favore una certa situazione – e questo è un punto essenziale – egli deve però prima diventare pienamente cosciente del fatto che già l’attuale situazione è stata creata da lui stesso!

Se non divento il Padrone della mia attuale realtà – e continuo invece a credere di subirla attribuendo all’esterno le cause – come posso sperare di ottenere il Potere necessario a modificarla?

Le tecniche proposte nel libro The Secret e in tutti quelli che appartengono allo stesso filone riguardano la correzione delle nostre forme pensiero limitanti, la focalizzazione sull’obbiettivo, il lavoro con la visualizzazione fino ad arrivare a sentirsi già in possesso di quell’oggetto o già all’interno di una certa situazione. Sono le stesse tecniche che vengono largamente usate anche in Magia.

Ma questo stadio della Magia è solo uno fra gli stadi compresi nel percorso magico.
Gli stadi del percorso umano in realtà sono 3:
Nel primo io mi limito a subire la realtà, attribuisco le cause di ciò che mi accade all’esterno: alla sfortuna, alla crisi, ai virus, alla società, agli sfruttatori... e così via. In questo stadio non ho nessun Potere, metto il Potere nelle mani degli altri.
Nel secondo comincio a prendere su di me la piena responsabilità per ciò che mi accade. Quindi mi sforzo di cambiare ciò che non piace e di concentrarmi su ciò che desidero, lavorando con la gestione delle emozioni e della mente. In questo stadio acquisisco un grande Potere di personalità.
Nel terzo mi affido totalmente all’Esistenza, alla Vita, a Dio... so che può accadermi solo ciò che mi serve nel momento in cui mi serve. Il mio Cuore è aperto e privo di paura e io divengo uno strumento nelle Sue mani. Ciò che desidero coincide in ogni istante con ciò che ho. I soldi, la casa, la salute... vengono spontaneamente verso di me e non devo più io andare verso di loro. Questo è il Potere dell’Uno. Chi è in questo stadio vive per realizzare una missione e non più in funzione di soddisfazioni personali. La sua massima felicità coincide con il lavorare ogni giorno per la missione.
In verità quando la Magia è praticata nella sua accezione più elevata – come percorso di ritorno all’Uno – dovrebbe portare proprio a questo traguardo.

All’interno dal filone The Secret incontriamo quindi personaggi che sono giunti a livelli differenti di questo cammino magico. Ci si guardi bene quindi dal profferire giudizi generici facendo di tutte le erbe un fascio, sia in positivo che in negativo.

Per esempio Joe Vitale, Gregg Braden e Roy Martina sono personaggi che navigano sul terzo stadio. In particolare Joe Vitale in Zero Limits descrive egregiamente le varie tappe del suo percorso evolutivo. Anche Robert Dilts si colloca su questo stadio superiore: è un antico Guerriero, un leader nel vero senso del termine. Tanti altri invece sono ancora fermi alla realizzazione dei loro piccoli desideri grazie all’intensa focalizzazione... e pertanto questo è tutto ciò che sono in grado di trasmettere al loro pubblico.

Si badi che non sto affermando che Joe Vitale, Robert Dilts & C. sono dei maestri che hanno raggiunto l’illuminazione (ammesso che questa espressione abbia un significato e non sia solo una leggenda...), ma che stanno perlomeno lavorando in un ordine di idee dove la loro volontà si sforza di coincidere perfettamente con la Volontà del Padre, a differenza di chi invece ha ancora bisogno di affermare la sua volontà personale nel mondo.

Il lettore di oggi è pertanto chiamato a sviluppare una buona dose di discernimento al fine di comprendere se il relatore che ha di fronte sta lavorando sul piano dell’intuizione e del Cuore – e quindi nell’Anima – oppure sul piano dell’autoconvincimento e delle emozioni euforiche – e quindi nella personalità.

Perché succede che talvolta questi libri sulla Legge di Attrazione sembrano non funzionare? La spiegazione è semplice: essi funzionano con me nella misura in cui la mia coscienza si trova al secondo stadio evolutivo. In quello stadio infatti è necessario che io rafforzi la capacità di modificare la realtà secondo il mio volere, quindi non verrò deluso da quelle tecniche. Devo ancora costruirmi un vero Io che sia capace di dominare il mondo ed è necessario che lo costruisca se voglio poi distruggerlo. Il problema nasce nel momento in cui io divengo pronto per andare oltre i desideri dell’Io, ossia, anche se io magari non me ne sono ancora accorto sul piano cosciente, sono pronto per aprire il Cuore, affidarmi alla Vita e mettere la mia volontà nelle Sue mani. Se mi trovo in questa fase di transizione da uno stadio precedente a quello successivo, quelle tecniche divengono obsolete e non mi danno più i risultati voluti, non perché quei libri e quei seminari non siano validi di per se stessi, ma perché io sono cambiato, ho giocato abbastanza con i desideri personali e sono pronto per procedere oltre.

Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)