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mercoledì 19 maggio 2010

Vangelo e Lavoro su di sé


Gesù – attraverso i tre anni di predicazione e l’atto della crocifissione/resurrezione – potè compiere un lavoro alchemico a livello individuale e planetario senza precedenti. Egli per la prima volta cristificò la materia, cioè piantò il seme della Coscienza Cristica, il Principio d’Amore – allora sconosciuto – nel Cuore degli uomini.

Il Cristo è un Principio di Amore puro, un archetipo vivente che ha utilizzato come veicolo il maestro Gesù nel corso dei suoi tre anni di predicazione. Gesù è infatti un maestro che ha messo a disposizione del Cristo i suoi veicoli (fisico, emotivo e mentale) affinché tale elevata entità potesse incarnarsi. Gesù si preparò per anni nel corso della sua giovinezza, anche girando il mondo, con il fine di poter adempiere a questo compito. Egli si recò in India all’età di 14 anni e successivamente in Egitto, Grecia e Persia. In particolare ebbe rapporti con gli Esseni e fu educato nel monastero del Krmel.



Il Cristo entrò in Gesù al momento del battesimo sul Giordano officiato da Giovanni il Battista (altro grande iniziato). Da allora Gesù divenne “il Cristo” e irradiò per tre anni sulla Terra questa potente energia d’Amore puro. La cooperazione fra il Cristo e Gesù durò fino all’episodio del Giardino del Getsemani quando, alla conclusione della missione, il Cristo abbandonò il corpo di Gesù, permettendo a quest’ultimo di vivere la Passione e quindi conseguire le due successive iniziazioni: la Crocifissione e la Resurrezione. Con l’atto della Resurrezione egli dimostrò l’immortalità dell’anima, la quale rimane in vita dopo la morte fisica e può generare volontariamente dei nuovi involucri. Gesù fece proprio questo, generò dei nuovi corpi, infatti i suoi stessi discepoli non lo riconobbero dopo la resurrezione.

Gesù il Cristo operò in particolare con 3 discepoli prediletti, ai quali confidò conoscenze più elevate (una era la Maddalena), 12 discepoli che preparò al discepolato, 70 prescelti che addestrò come aspiranti e 500 interessati che tenne “nella sua aura”.

Oggi il suo messaggio d’Amore e Gioia viene frainteso e tradotto in dolore e sofferenza: l’Uomo dell’Amore è diventato l’uomo del dolore, la Gioia di operare per Dio è stata sostituita dalla punizione e dal senso di colpa. Gli insegnamenti di Gesù e il cristianesimo che ne è derivato sono due cose ben diverse: uno si fonda sull’Abbondanza e sulla Ricchezza, l’altro esalta la povertà, uno istruisce monaci guerrieri, l’altro costringe alla sottomissione, uno ti aiuta a cogliere la tua stessa Bellezza, l’altro ti instilla il senso di colpa, il primo è il cristianesimo di Gesù il Cristo e dei suoi apostoli, l’altro quello della Chiesa!

Per questo motivo ho deciso di parlare del Vangelo. Oggi più che mai ce n’è bisogno, perché è giunto il momento di divulgare alcuni insegnamenti indispensabili per un corretto lavoro su di sé... l'apertura del Cuore... e la realizzazione dell'immortalità.

A questo link potete trovare un elenco di libri da me consigliati sull'argomento Cristianesimo Esoterico. Risulta particolarmente degno di attenzione il libro dell'autrice Annie Besant.

Salvatore Brizzi
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(non vengo condotto, conduco)



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APPUNTAMENTI DA SEGNALARE

Domenica 22 Settembre - TORINO
Seminario L’UOMO CELESTE   tenuto da Armando Siri e Salvatore Brizzi.

Mercoledì 25 Settembre - CUNEO
Prima lezione CORSO DI RISVEGLIO   tenuto da Salvatore Brizzi.

Sabato 28 Settembre - Tutte le città
Performance di strada CAMMINATA LENTA NAZIONALE.

Domenica 29 Settembre - ROMA
Seminario L’UOMO CELESTE   tenuto da Armando Siri e Salvatore Brizzi.

Martedì 01 Ottobre - TORINO
Prima lezione TEATRO EVOLUTIVO   tenuta da Irene Curto.


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martedì 11 maggio 2010

La sconfitta di Cronos

Nella seconda parte del 2007, insieme a un piccolo numero di persone che avevano partecipato ai miei corsi per circa due anni, decidemmo di creare un gruppo di approfondimento. Lo scopo delle lezioni, la cui data si decideva di volta in volta, non era tanto quello di aggiungere nuove nozioni – nel corso di due anni di incontri, sul piano intellettuale ci eravamo detti già tutto – bensì di ribadire i concetti principali e discutere sul come lavorarci.
La non lamentela e la percezione del mondo come qualcosa di interiore erano i due binari sui quali ci muovevamo. Ogni lezione era un continuo ribadire questi due aspetti fino alla nausea, con lo scopo di farli ‘entrare nella carne’, attraverso esempi che ognuno di volta in volta riportava prendendoli dalla quotidianità.

Il fine dichiarato di quel lavoro era portare alcuni dei partecipanti all’insegnamento. Alcuni di loro avrebbero cioè potuto/voluto iniziare a tenere un corso di risveglio autonomamente. Ma per fare ciò è necessario uscire dal giudizio e cominciare a percepire, almeno in parte, il mondo come un prodotto della coscienza.

I problemi più grossi – come era da aspettarsi – li abbiamo avuti con il giudizio.
Le persone vogliono insegnare, vogliono fare i terapeuti, vogliono cambiare il mondo... ma non vogliono abbandonare i loro giudizi: c’è sempre qualcuno o qualcosa che non va! Che sia una multinazionale, una suocera o un banchiere... c’è sempre qualcosa di sbagliato!
In questo stato di coscienza non si può insegnare... o almeno... non si può insegnare nei miei corsi. Perché chi è nel giudizio alimenta il giudizio – e quindi il senso di dualità – di chi ha di fronte. Se mentre parlo scherzando sulle trasmissioni di Maria de Filippi io sono realmente convinto che Maria de Filippi sia ‘sbagliata’, questa energia viene trasmessa al pubblico, pertanto il lavoro che ne risulta non è più risvegliante sul piano sottile. Questo significa che si possono trasmettere nozioni di ogni genere attraverso una conferenza, ma se il conferenziere è nel giudizio verso una categoria di persone o un insieme di eventi... per quanto dica cose interessanti e occulte... ciò che trasmetterà sarà giudizio, quindi divisione, quindi diabolicità (diabolos=colui che divide). Le sue parole saranno allora l’ennesimo contributo all’addormentamento dell’umanità.

Gli incontri andarono avanti per circa un anno e mezzo, alcune ‘sessioni’ si svolgevano in giro per la città, andando a fare compere insieme, facendo una passeggiata al parco o cenando in pizzeria. In queste occasioni, in particolare quando si beveva un po’ (l’antico detto in vino veritas, è particolarmente vero quando si tratta di lavorare su di sé), i giudizi e i meccanismi psicologici emergevano più facilmente e potevano essere studiati con più efficacia... da chi aveva realmente voglia di mettersi sotto esame.

A un certo punto, di comune accordo, sospendemmo gli incontri perché ci accorgemmo di quanto fossero radicati certi meccanismi e di quanto in realtà fossero poco motivate le persone. A volte il gruppo, o io stesso, facevamo notare a una persona la presenza di un meccanismo psicologico, e questa invece di osservarsi trovava mille giustificazioni al suo comportamento.
Un esempio limite fu raggiunto quando feci notare a una ragazza (che aveva già partecipato a due anni di corsi regolari e a un anno di questi incontri ‘extra’) che le sue risposte alle mie osservazioni erano sempre dettate da un atteggiamento di ‘difesa’ e dalla paura di venire prevaricata dagli uomini (che era un suo tema dominante). La sua reazione fu accusare il gruppo, e in particolare i maschi del gruppo, di mancarle di rispetto. A nulla valse farle notare che il rispetto, così come la libertà, l’amore o la ricchezza... non possono essere pretesi dall’esterno, ma sono atteggiamenti interiori che si conquistano proprio smettendo di classificare gli atteggiamenti degli altri come ‘rispettosi’ o ‘irrispettosi’... perché il mondo intorno a noi è semplicemente libero di fare quello che vuole... e siamo noi che dobbiamo divenire capaci di adattarci a ogni circostanza.

Potrei fare altri mille esempi simili. In conclusione l’esperienza fu ritenuta molto bella e formativa da tutti i partecipanti (compresa la ragazza), ma arrivammo tutti alla conclusione che era ancora troppo presto per qualcosa di così radicale... e che eventualmente ci avremmo riprovato in futuro.

Nel mio libro La sconfitta di Cronos non riporto gli episodi che hanno interessato le nostre uscite (forse lo farò in un libro futuro), ma alcune fra le lezioni che ho ritenuto più interessanti e che ruotavano intorno al tema del TEMPO, un tema che ho scelto perché LA GESTIONE DEL TEMPO sarà sempre più necessaria nei prossimi mesi/anni. Dal momento che, come spiego nel libro, il tempo sta accelerando ogni giorno di più, a un certo punto, se non si vuole essere stritolati dal tempo, bisogna trovare il modo per USCIRNE.

Ho ripetuto più volte che non è un libro da regalare, a meno che non abbiate piena fiducia nell’apertura mentale della persona a cui lo state regalando, perché alcuni capitoli come “La carne e il sangue” o “Guerrieri” non sono di facile approccio per chi è ancora chiuso nei vecchi schemi di pensiero moralistici.

Noterete che la veste grafica del libro è totalmente cambiata rispetto ai vecchi testi della Antipodi Edizioni. Questo è accaduto grazie al magnifico lavoro di Marina Turci, una professionista del settore che ha saputo dare un tocco creativo all’incarnazione del libro nel suo ‘corpo di carta’.

Buona lettura a tutti.

PROMOZIONE DEL GIARDINO DEI LIBRI
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SU LA SCONFITTA DI CRONOS


La Sconfitta di Cronos di Salvatore Brizzi
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Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)

mercoledì 5 maggio 2010

Due regali: una conferenza e un e-book

Vi propongo la sintesi della mia conferenza sulla Fede tenuta in marzo alla libreria Esoterica di Milano. In questo caso il regalo ve lo fa il portale http://www.nonsoloanima.tv/ distribuendo gratuitamente centinaia di interviste.

Perché hai dubitato?
Le differenze tra Fede, Credenza e Fanatismo

La società in cui viviamo ci ha infettato fin da tenera età con il morbo della paura. Abbiamo paura di ammalarci quindi permettiamo a qualcuno di iniettarci un vaccino. Abbiamo paura di venire aggrediti quindi permettiamo ai governi di mettere sempre più telecamere nelle nostre città. Abbiamo paura di essere abbandonati dal partner, quindi diveniamo possessivi e gelosi. L’alternativa alla paura è la Fede. Vivere nella Fede non ha nulla a che vedere con le credenze religiose, è piuttosto un lasciarsi andare alla perfezione di ciò che accade.

Clicca qui per vedere la conferenza


Da questo link invece potete scaricare l’e-book Il monaco-guerriero. Sono tre miei vecchi articoli riuniti in unico file con l’aggiunta di qualche immagine.
Essi sanno bene che alimentando fra la popolazione la stupida superstizione che esista un mondo esterno alla coscienza capace di influenzare l’essere umano, quest’ultimo rimarrà per sempre uno schiavo pieno di paura. Infatti non è un caso che la scienza, l’educazione, la politica, l’economia... siano tutte basate su questo paradigma conoscitivo: io e il mondo siamo due cose separate. Così il Mondo diventa un idolo da adorare e temere. Questo è il paradigma della paura, della povertà, dell’insicurezza. Questo è il peccato dei peccati che ha costretto l’uomo ad abbandonare il Paradiso Terrestre. Crediamo che nel mondo possano nascondersi sorprese e pericoli inaspettati, quando invece nel mondo incontriamo sempre e solo noi stessi. Tutto appare inaspettato agli occhi di chi non si conosce.
Clicca qui per scaricare l’e-book


Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)

lunedì 3 maggio 2010

La prigione del Cuore

Le forme-pensiero degli esseri umani che con il trascorrere dei millenni e il procedere delle Ere sono deviate in misura sempre maggiore verso l’egoismo e la sopravvivenza, hanno dato vita a entità artificiali sui piani astrale e mentale che possiedono oggi la forza di vere e proprie ‘divinità nere’ in grado di rendere succubi i loro stessi creatori.

Come spiego ne La porta del Mago (2007):
Il Venerabile Reggitore di questo Sistema Solare ha voluto l’uomo perché producesse CIBO, cioè energia, che è utile per la Sua evoluzione, cioè per portare a compimento il Suo piano evolutivo. Ma l’uomo nella sua condizione di addormentamento non produce la qualità di energia utile agli imperscrutabili scopi del Venerabile; ne produce invece una di qualità decisamente più bassa, con una frequenza vibratoria più lenta, che viene utilizzata come cibo dalle entità diaboliche.

Per potere servire gli scopi del Venerabile Reggitore l’essere umano dovrebbe giungere ad aprire il suo Cuore. La sua frequenza vibratoria sarebbe allora tale da permettergli di essere usato come ‘cibo’ per gli angeli, i Ministri che si muovono al Suo servizio.

L’uomo che vive inconsapevolmente e produce emozioni negative viene invece usato come un maiale da allevamento dalle schiere diaboliche e morendo inconsapevolmente la sua coscienza svanisce per sempre. L’essere umano che durante la vita lavora per risvegliarsi produce invece un’energia che serve scopi più grandi di lui e per lui inconcepibili. Inoltre, e non è certo cosa da poco, lavorando su di sé ha la possibilità di accedere a una nuova dimensione di coscienza, il Sé, grazie alla quale vivrà nella gioia e nell’amore, sopravvivendo coscientemente all’estinzione dell’apparato psicofisico.

Egli è cibo alla pari di ogni altra creatura, ma è l’unica creatura che può scegliere per CHI essere cibo e ricavarne enormi vantaggi personali.


Come si dice in Matrix, noi veniamo ‘coltivati’ in uno sterminato campo a tre dimensioni da entità che ci controllano dalla quarta dimensione e che noi stessi abbiamo attratto/creato secondo l’onnipresente Legge di Attrazione e di Creazione della realtà. Che tali entità siano extraterrestri o meno a questo punto è di poca importanza e serve unicamente a solleticare le curiosità dei newageisti, in quanto in entrambi i casi stiamo parlando di esseri che si muovono dalla dimensione superiore alla nostra e viceversa.

Le nostre idee sul mondo e i nostri schemi comportamentali vengono progettati a tavolino affinché continuiamo a produrre tale prezioso cibo: emozioni negative di paura, sofferenza, povertà, scarsità... e pensieri di divisione.
I modelli sociali, politici e religiosi ai quali veniamo educati (o dovremmo dire in-ducati, in quanto si tratta di in-duzione e non di e-ducazione) rivestono l’unico fondamentale ruolo di costringere l’essere umano a produrre vibrazioni di bassa qualità che nutrono entità del mondo astrale e mentale. Questa è la prigione del nostro Cuore.

Ma se noi le abbiamo create... noi possiamo neutralizzarle... questo loro lo sanno bene e di questo loro hanno una fottuta paura.

Le masse non possono che aderire, per loro stessa natura, alle forme-pensiero di massa, ma può essere fatto un ottimo lavoro di risveglio agendo sui singoli: questo è sempre stato il compito dell’Esoterismo. Il singolo deve diventare DIVERSO, totalmente INDIVIDUO, un borderline che non si riconosce più negli schemi di massa, che ha perso ogni punto di riferimento sicuro.
Se le tue visioni di amore, coppia, denaro, lavoro... se le tue idee su cosa sono il rispetto, l’amicizia, la sincerità, il tradimento... sono ancora conseguenza dei tuoi condizionamenti infantili... sei ancora massa... e in realtà ti piace sentirti folla.

Per poter vincere tali forze e scardinare i vecchi schemi dobbiamo evadere dalla prigione spostandoci su un piano al quale loro non hanno accesso: il Regno dei Cieli di cui parla Gesù, il quale in più passi del vangelo indica la capacità di scacciare i demoni come fondamentale nell’addestramento dei suoi discepoli, veri e propri Guerrieri dello Spirito mandati nel mondo a divulgare il Suo messaggio, che è un messaggio di libertà e, soprattutto, immortalità.

Entrare nel Regno dei Cieli significa aprire il proprio Cuore (il Lapis Philosophorum), entrare nella dimensione delle EMOZIONI SUPERIORI, un aspetto che Gurdjieff ritiene successivo all’acquisizione della PRESENZA nel processo di costruzione del ‘corpo di gloria’, ossia l’anima immortale. Parlo dettagliatamente di questo argomento in La sconfitta di Cronos.

Il Cuore potete immaginarlo come dotato di tentacoli invisibili che vanno a tastare l’anima di chi abbiamo di fronte. A un certo punto infatti il Cuore diventa una realtà ‘fisica’ dotata di sensi sottili che ci permettono di SENTIRE allo stesso modo in cui sentiamo con le orecchie o con il tatto. Avere il Cuore aperto significa sentire il calore emanato dal mondo intorno a noi. Significa non essere mai soli, sentirsi pieni, prosperi, ricchi, disciolti nell’amore per le persone e le situazioni. Chi possiede un Cuore aperto si sente sempre sostenuto dall’Esistenza, ovunque si trovi e qualunque cosa faccia, come se si trovasse costantemente immerso in un bagno caldo di Sicurezza.

Come conseguenza di questo profondo sentire, chi ha il Cuore aperto non aderisce più alle forme-pensiero collettive, si sposta IN ALTO, dove talune ‘forze oscure’ risultano impotenti. Chi apre il suo Cuore smette di essere cibo per ‘divinità nere’ e comincia ad attrarre attorno a sé angeli delle gerarchie celesti. Anche questi si nutrono di lui, ma in cambio, anziché sofferenza e povertà, gli dispensano ancora più Serenità e Prosperità. Si entra quindi in un CIRCOLO VIRTUOSO di ascesa verso il Regno dei Cieli percorrendo a grandi balzi la Scala di Giacobbe.

I risultati del Cuore aperto sono:
Vivere la Prosperità in un periodo di crisi
Vivere la Sicurezza in un periodo di incertezze
Vivere l’Amore incondizionato anziché la gelosia
Vivere l’Appartenenza anziché il possesso
Vivere la Serenità in un periodo di terrorismo
Vivere il Gioco in un periodo in cui tutti fanno sul serio

Ecco che i demoni sono vinti senza combattere.

Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)