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giovedì 15 novembre 2012

Gli Antichi Signori


Il mio ultimo post, quello che presentava l’uscita ufficiale del Libro di Draco Daatson, ha suscitato reazioni piuttosto scomposte in molti lettori.
“È un post scritto in modo strano. Non si capisce niente!”
“Ma che fa? Si mette a parlare di alieni?”
“Ma in questo post fa sul serio o è un racconto di fantascienza di serie B?”
Qualcuno si è lamentato, qualcuno si è spaventato, qualcuno si è cancellato dalla mailing-list e qualcuno ha provato a sfilarsi i pantaloni facendoli passare dalla testa.

Ma come è possibile esistano persone che ancora si scandalizzano quando si trattano questi temi? Allora ho deciso che è necessario rincarare la dose. Questa settimana, in via eccezionale, tratto in maniera più esplicita l’argomento “origini aliene dell’umanità”, facendo riferimento al bellissimo libro di Graham Hancock Sciamani, una vera miniera di informazioni scientifiche. Sull’argomento segnalo anche il prolifico autore Zecharia Sitchin



Tratto da Sciamani di Graham Hancock:
Il biologo premio nobel Francis Crick, co-scopritore della struttura del DNA, negli anni ’50 faceva uso frequente di LSD (rimasto legale fino alla metà degli anni ’60) come “strumento per pensare” e potenziare le proprie facoltà mentali. Crick aveva ammesso di trovarsi sotto l’effetto dell’LSD quando “aveva intuito la forma a doppia elica” e svelato il mistero della struttura del DNA.

Nel 1981 pubblicò un testo in cui esponeva l’idea che il DNA non potesse affatto essere insorto sulla Terra “per caso”, ma piuttosto che una civiltà aliena avesse inviato quaggiù, a bordo di navicelle spaziali, i semi della vita. Crick chiamò questa teoria “panspermia diretta”.

Crick era un biofisico, oltre che un non disprezzabile matematico, e opponeva obiezioni statistiche al concetto che la vita avesse potuto avere origine su questa Terra in un periodo di mezzo miliardi di anni o meno, come ipotizza la maggior parte degli studiosi. A prescindere dal periodo di tempo che contemplava nei suoi vari modelli matematici, le probabilità che un tale genere di complessità organizzata (un sistema autoriproducente chimico primitivo, DNA/RNA) prendesse forma “per propria iniziativa” restavano praticamente nulle.

Diversi scienziati, fra i quali lo stesso Crick, sostengono che la teoria secondo cui le più primitive forme di vita sono comparse d’un tratto, come risultato della collisione accidentale di molecole in un brodo primordiale prebiotico, è più improbabile dell’assemblaggio spontaneo di un Boeing 707 per effetto di un uragano in un deposito di ferrivecchi!
Per cui è una teoria che andrebbe abbandonata e non è giusto continuare a insegnarla nelle scuole solo perché non se ne possiede al momento una migliore. Una teoria assurda non è meglio di nessuna teoria.

[... ... …]

Ricordiamo che i geni costituiscono solo il 3% del DNA. Anche sotto questo aspetto c’è ancora poco di certo; alcuni studiosi assegnano il 5, altri il 10% di DNA ai geni, ma anche considerando la stima più alta il significato è che la vasta maggioranza di DNA nei nostri corpi compie delle cose che attualmente non siamo in grado di comprendere. Tutto quello che sappiamo di certo su queste enormi biblioteche di DNA (detto “DNA spazzatura”!) è che contengono immensi quantitativi di informazioni scritte esattamente nel medesimo linguaggio del codice genetico, ma che in questo caso non codifica la costruzione di proteine o altre funzioni riconosciute.

L’antropologo americano Michael Harner sotto l’effetto dell’ayahuasca ricevette una visione nella quale creature a forma di drago giungevano sulla terra in fuga da qualcosa, forse da un nemico, dopo un viaggio durato eoni.

Nel suo libro La via dello sciamano Michael Harner accenna alla questione delle origini:
Le creature mi mostrarono come avevano creato la vita sul pianeta allo scopo di nascondersi dentro forme di vita molteplici e mascherare così la loro presenza. Esse erano le vere padrone dell’umanità e dell’intero pianeta, mi fu detto. Noi umani non eravamo che i ricettacoli e i servi di queste creature. In retrospettiva si potrebbe affermare che erano quasi come il DNA, sebbene all’epoca, nel 1961, del DNA io non sapessi niente.

Potrebbe darsi – conclude Graham Hancock – che gli antichi maestri dell’umanità si trovino da sempre dentro di noi, nel nostro stesso DNA, ma che per riuscire a sentire quello che hanno da dirci ci si debba abbandonare a stati alterati di coscienza indotti da droghe o da altri mezzi.

Gli »Dei Serpente«, che compaiono in così tante culture del passato, non sono però, per il solo fatto di essere serpentiformi, i cattivi di turno... come vengono spesso additati dai newageisti che pubblicano video su YouTube e la cui unica cultura storico-antropologica deriva dai libri di David Icke!

Gli »uomini rettile« o »Dei Serpente« sono creature sovente menzionate nella mitologia e nel folclore.
Il primo re mitico di Atene, Cecrope, era mezzo uomo e mezzo serpente.
I nativi americani Hopi raccontano dell'esistenza di una razza di uomini rettile che vivrebbe sottoterra chiamata Sheti o Fratelli Serpente.
Nelle scritture e leggende indiane, i Naga (Devanagari) sono esseri a forma di serpente che si riteneva vivessero sottoterra, pur avendo contatti anche con gli uomini.
In Cina, Corea e Giappone, i reami sottomarini sono mitologicamente popolati da Re Dragoni e i loro discendenti sono considerati umani discendenti da una razza di dragoni. Questa discendenza viene spesso rivendicata dagli Imperatori Asiatici, che si credeva fossero in grado di mutare volontariamente da una forma umana a una forma di drago.
Nel Mali c'è una popolazione, i Dogon, che possiede un mito di fondazione che comprende un uomo rettile. I Dogon dicono di discendere dal dio Amma, proveniente dalla stella Po Tolo (Sirio B).

In realtà i “veri” rettiliani sarebbero delle coscienze molto evolute, delle divinità se confrontati a noi, detti anche Grandi Antichi, stirpi regali aliene che milioni di anni fa dominavano e istruivano gli esseri umani. Sono anche detti Draconiani, in quanto provenienti dalla costellazione Draco (Dragone) dove si trova la stella Alpha Draconis. Una parte dell'umanità di oggi discende geneticamente da queste stirpi.

Per chi fosse incuriosito, in passato avevo già trattato l’argomento a questa pagina.
        
Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)

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Il non-giudizio come Via di Risveglio:

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